La vittoria del contest del terzo lustro del Giullare è andata a «L'anima non è come appare», spettacolo liberamente tratto dalla Divina Commedia, a cura dell'Associazione pugliese per la retinite pigmentosa, di Bari.
In scena attori quasi tutti non vedenti o ipovedenti, che hanno padroneggiato con incredibile maestria Dante, Virgilio, Caronte, Ugolino, Francesca da Rimini, Pier delle Vigne, Ulisse, Farinata degli Uberti, Stazio e Beatrice.
La giuria, presieduta dalla direttrice della biblioteca comunale Giovanni Bovio Daniela Pellegrino, ed il pubblico, che tutte le sere ha gremito il centro Jobel, sono stati concordi nel tributare allo stesso spettacolo i loro favori.
Secondo classificato, per il secondo anno consecutivo, il regista Lamberto Giannini con la sua compagnia Mayor von Frinzius, di Livorno, ed il nuovo spettacolo dal titolo «Scaraventati. Ho fatto la mia», che ancora una volta mette in scena la maestosità dell'integrazione declinata da musiche perfettamente in linea con recitazione e messaggio.
Giannini definisce il Giullare «la Champions league dei festival» e non ha per nulla torto: a Trani ha partecipato più volte e ha vinto in due edizioni diverse, ma nelle ultime due qualcuno ha fatto ancora meglio di lui, segno del fatto che il teatro integrato sta salendo di livello in tutta Italia ed anche in Puglia, dove il titolo del Giullare non era mai andato.
La serata finale di ieri, in piazza Mazzini, si è ovviamente tenuta davanti alla Locanda del giullare, l'altro luogo di sintesi dell'integrazione dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, organizzatrice della manifestazione sostenuta dal Comune di Trani.
Terminato il contest teatrale non termina il Giullare: molte altre le manifestazioni previste fino alla serata finale del 6 agosto, che sarà arricchirla fra gli altri da Paola Severini Melograni, di Rai 2, che intervisterà l'ospite d'onore di quest'anno, il cantante Aleandro Baldi.
