«Tra strade e storie, pillole di tranesità» e «Un giorno, un anno: almanacco di Trani», sono le rubriche settimanali a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti, format in esclusiva su Radio Bombo e sulle pagine del Giornale di Trani. Potrete ascoltarle sul nostro PODCAST attraverso il sito www.ilgiornaleditrani.net
Via ATTILIO LAGALANTE
COLLOCAZIONE: detta all’uso antico “ind’o Casale” (piccolo complesso di case sorto tra il XII e XIII secolo). Dal civico 208 di via Mario Pagano fino alla scalinata di via Giovanni Bovio;
STORIA: tranese di nascita, Attilio Lagalante è Maggiore di Fanteria. Pluridecorato per le sue azioni militari durante la Grande Guerra, Lagalante è omaggiato dalla sua città natia durante la rimodulazione toponomastica avvenuta attorno agli anni ’40-’50. In questo tratto stradale sussiste la casa dell’evento miracoloso legato all’Eucaristia. Il sito richiama migliaia di persone da ogni parte del mondo per pellegrinaggi, soprattutto durante il Giovedì Santo (giorno del Miracolo Eucaristico). (Cfr. rubrica odierna: “Un giorno, un anno: almanacco di Trani”).
ANEDDOTI:
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Segni e simboli: le mura dei palazzi prospicenti lungo via Lagalante riportano alcune simbologie davvero particolari. Provenendo da via M. Pagano, sul lato destro, vi è un simbolo JHS datato 1777 (a ricordo del Miracolo); segue un gatto ad altorilievo, quasi a voler sorvegliare la zona; sulla facciata del civico n. 19, accanto al luogo di culto, è inciso un cuore simile a quelli che ricordano l’Addolorata; sullo stipite dell’ingresso della chiesetta del Ss. Salvatore insiste una parte rimanente di un calice con ostia (la parte restante è venuta meno nel tempo).
Ottaviano Campitelli: sempre all’ingresso della chiesetta è presente lo stemma Famiglia Campitelli. Infatti, il nobile Ottaviano Campitelli desidera edificare una chiesa proprio sul luogo dell’evento legato all’ostia profanata. Così, l’Arcivescovo De Torres provvede ad una ricognizione canonica, chiedendo «ai vecchi della città» dove fosse il luogo del miracolo. Nel 1706 viene dedicata la chiesa intitolandola al Ss. Salvatore.
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Giusto - “Trani, tante strada, tanta storia”, Regione Puglia, 2003 p. 94;
G. Curci – F. Spaccucci – “Storia dell’Ostia miracolosa di Trani”, 1989.
“…la Domenica delle Palme, da sempre associata al tema della Pace, ha inizio la Settimana Santa…”
MIRACOLO EUCARISTICO
STORICO
Prima testimonianza del miracolo eucaristico è datata 1470, riportata da Anselmo e Giovanni Adorno, padre e figlio. Di ritorno dalla Terra Santa, passando da Trani, in Cattedrale venerano «la carne di Cristo». Il racconto storico ci trasmette l’accaduto il Giovedì Santo. I due pellegrini già menzionati scrivono che, «una donna ingenua», ottenuta un’ostia consacrata, ha tentato di cuocerla gettando la stessa nell’olio bollente. Il miracolo vuole che, a contatto col bollente, la stessa sia divenuta carne sanguinante. I resti miracolosi, condotti in Cattedrale in forma riparatoria, vengono conservati tra le reliquie del Capitolo Cattedrale. I frammenti sacri dal 1616 sono conservati in una teca-reliquiario, dono del nobile Fabrizio De Cuneo. In Cattedrale ogni anno, nella Domenica delle Palme, un predicatore era tenuto (obbligato) a predicare sul Sacramento del Corpo e Sangue del Signore, prendendo spunto proprio dal segno miracoloso avvenuto in città. Dal 1981 ad oggi sono tenuti presso la chiesa di Sant’Andrea.
ANEDDOTI
Processione riparatoria, detta dei Misteri: il citato momento riparatorio da origine ad una processione penitenziale. Organizzata dall’Arciconfraternita dei Bianchi, sino al 1700 si trasporta in corteo il solo reliquiario con i frammenti miracolosi. Col passare degli anni man mano si aggregano le confraternite, unendosi alla processione conducendo una statua della passione. Nel ‘700 l’Arcivescovo Davanzati sostituisce la reliquia con un’ostia consacrata, portata a spalla da quattro sacerdoti a spalla e a piedi scalzi. La processione ha variato giorno e orario nel corso dei secoli: Giovedì in origine, poi il Venerdì e, dal 1950 al 1999, il Sabato Santo. Dall’ ’87 il Ss. Sacramento è stato sostituito con la Reliquia della Croce di Gesù. E, ad oggi, la riparazione si tiene il Venerdì Santo in serata, partendo dalla Cattedrale.
Civica amministrazione: un importantissimo legame unisce il Comune di Trani al Miracolo Eucaristico. La città finanziava il predicatore che avrebbe parlato del segno miracoloso nella Domenica delle Palme. Una simbologia del tutto unica è data da «le tre chiavi»: tutte aprono l’urna eucaristica processionale. In maniera simbolica vengono tenute sul petto, durante le funzioni liturgiche ed esterne, dal Sindaco, dal Priore e dall’Arcivescovo a significare “l’appartenenza” della Città, dell’Arciconfraternita e della Chiesa in un segno che ancora oggi parla. L’urna citata viene oggi utilizzata per l’Altare della reposizione, in Basilica-Cattedrale.
BIBLIOGRAFIA
G. Curci - F. Spaccucci – Trani, Città del Miracolo, 1972;
G. Curci - F. Spaccucci Storia dell’Ostia miracolosa di Trani, 1989.