Da scorci d’arte a squarci sull’arte è un attimo. O forse un anno, quello trascorso fra montaggio e imminente smontaggio: infatti, il teatro civico Open air, in piazza Teatro, nei prossimi giorni sarà rimosso. Lo fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro, peraltro senza ancora fornire una data che, probabilmente, si sta concordando insieme con il Distretto urbano del commercio, da una cui idea la struttura amovibile era nata con ben altri propositi.
COSA SAREBBE DOVUTO ESSERE
L’Open air sarebbe dovuto essere un piccolo teatro e contenitore culturale nella piazza che si chiama Teatro perché lì sorgeva il glorioso San Ferdinando, della cui storica funzione avrebbe dovuto richiamare il senso e stimolare il rilancio.
Purtroppo, però, a distanza di un anno dall'inizio dei lavori e dopo una serie di attività procedute a singhiozzo, lo stato dei luoghi non appare per nulla incoraggiante e così si valuta la sua rimozione anche nell’assenza di un concessionario e di una programmazione a breve, medio e lungo termine.
«Il teatro civico Open air - si legge nella scheda affissa all'ingresso della struttura - rientra nell'ambito dei progetti pilota proposti dal Duc della città di Trani, con l'obiettivo di attivare processi di rigenerazione e valorizzazione di luoghi sottoutilizzati, ma di grande interesse urbano, per restituire alla città uno spazio da dedicare ad eventi culturali e tempo libero. Il contenitore culturale, infatti, è destinato ad accogliere eventi temporanei all'aperto quali spettacoli, rappresentazioni teatrali, piccoli concerti, mostre, proiezioni cinematografiche che coinvolgano associazioni, professionisti, cittadini e commercianti».
IL PROGETTO
La struttura spicca nella sua sobrietà ed efficienza, grazie all'intuizione dei progettisti Greta Torsello, Antonio Paolillo ed Anna Mangione. L'idea era venuta loro a seguito del secondo bando del Duc, in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Trani, Confesercenti e Confcommercio.
«Il teatro all'aperto si sviluppa su pianta quadrata con una struttura interna a gradoni completamente amovibile e priva di fondazioni – si legge ancora nella scheda illustrativa -. Lo spazio è concepito con la possibilità di utilizzare l'area centrale e del palco liberamente, generando la massima flessibilità e adattabilità in funzione dei diversi possibili usi.
LA TRISTE REALTÀ
Tutto molto bello sulla carta. Nella realtà, invece, è bastato che il cronista facesse una passeggiata in piazza Teatro qualche sera fa per scoprire il pessimo stato dei luoghi: le pareti in tela sono squarciate da più parti, rivelando scenari al contrario - dall'interno verso l'esterno - fra balconi, luci e chiome di palme; all'esterno ed all'interno ragazzini che bivaccano incuranti del buio che li circonda e che, anzi, favorisce il loro stazionamento; il rilascio di rifiuti di ogni; il quadro elettrico con il coperchio smontato, ma che appare sano e collegato alla rete, rappresentando così un potenziale pericolo. Complessivamente, un’idea bella ma mai decollata, da cui discende un bene in stato di abbandono.
PROSPETTIVE NEBULOSE
Prima della conclusione del montaggio della struttura avvenuta alla fine di marzo 2023, la stessa era stata presentata a Palazzo di città insieme con gli altri progetti del Duc, tutti orientati a promuovere l'immagine della città in termini di valorizzazione del marchio e conseguente accoglienza del turista, attivando nel contempo processi di rigenerazione e valorizzazione di luoghi sottoutilizzati, ma di grande interesse urbano.
Purtroppo per piazza Teatro ed il suo Open air non è andata esattamente così. E con la primavera che arriva questo teatro non solo non sboccerà, ma sarà reciso. Piccola, ma importante consolazione, il Comune di Trani nel frattempo ha avviato l'iter per l'acquisto di Impero e Supercinema per dotarsi nuovamente dei teatri che non ha più. Ma avere qualcosa in più nell’immediato disponibile, funzionale e stimolante non sarebbe stato male: a distanza di un anno Trani prende atto dell'ennesima occasione sprecata.














