È partita la demolizione e ricostruzione dell'ex hotel Royal, nella centralissima via De Robertis che, da storico albergo quale è stato (fu inaugurato nel 1952 e chiuso nel 2015), diventerà complesso residenziale.
L'impresa esecutrice è la Silco, di Altamura, i progettisti un pool a capo dei quali ci sono l'ingegnere Giorgio Gramegna, per la direzione dei lavori, e l'architetto Giuseppe D'Angelo, insieme con lo studio Decimoparallelo.
I lavori di abbattimento e bonifica dell'area dureranno un mese, mentre quelli complessivi per completare il nuovo fabbricato termineranno a metà del 2025.
Nel frattempo potrebbero verificarsi disagi per automobilisti, pedoni, commercianti e residenti, poiché il dirigente e comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, ha disposto fino al prossimo 20 giugno, nella fascia oraria fra le 6 e le 17, il divieto di fermata e transito su via Pansini, nel tratto compreso fra via Nicola de Roggiero e via De Robertis, ei via De Robertis, nel tratto compreso tra via de Cuneo e via Bebio, onde consentire in sicurezza le opere di demolizione e bonifica dell'area da parte della Silco.
Nascerà un fabbricato di sei livelli fuori terra, compreso il piano terra, che manterrà rigorosamente lo stesso volume del precedente ed anzi dovrebbe averne persino meno. Infatti, il progetto ha previsto l'eliminazione di un ampliamento posticcio a piano terra che fu oggetto di condono.
Nella nuova struttura residenziale possono trovare spazio fino a 20 unità immobiliari a partire da 55 metri quadrati.
La caduta del vincolo alberghiero giunse con la sentenza con cui il Tar Puglia, in accoglimento della domanda della proprietà, aveva annullato la nota diniego del 1mo dicembre 2021 con cui il dirigente uscente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, aveva negato il permesso di costruire affermando la persistenza di un vincolo alberghiero su quello stabile.
Si pone così fine ad un pezzo di storia della città, ma anche ad un rudere con cui il quartiere ha convissuto per dieci anni tutt'altro che piacevolmente.






