Le istituzioni non si smentiscono.
Sabato sera, ancora una volta, il sistema automatico di apertura e chiusura delle sbarre del passaggio a livello di Via De Robertis e Via S. Annibale Maria di Francia ha dimostrato tutta la sua inefficienza (a prescindere dal fatto che la gente passi o meno sotto le sbarre).
La cosa grave è che le sbarre sono rimaste abbassate per circa un'ora, ancor più grave il fatto che tra il passaggio di un treno e il successivo sono intercorsi circa 25/30 minuti. Pochi giorni or sono, si è verificato il caso in cui, pur essendo le sbarre abbassate per circa 20 minuti, le stesse si rialzano senza che nessun treno transiti.
Come può definirsi efficiente tale sistema? Com’è possibile che nessuno si preoccupi dei cittadini, costretti a lunghe ed ingiustificate attese ignorando le varie necessità, a tutti ormai note?
Esistono le soluzioni per evitare che il problema continui a creare notevoli difficoltà alla “gente”: rendere efficiente il sistema automatico di apertura e chiusura sbarre, (a memoria, le modifiche apportate sembrano peggiorative ); realizzare quel progetto approvato sin dal 1996, che ha subito e continua a subire continui ritardi nella realizzazione.
Per dare un'idea della mancanza di credibilità sia del Comune, sia di Rfi, citiamo i vari proclami che si sono succeduti dopo la firma della convenzione nella quale Rfi si faceva totalmente carico della realizzazione del progetto.
Ricordiamolo: sottopasso veicolare e pedonale a un senso di marcia, compreso lo spostamento dei sottoservizi, che aveva rappresentato un continuo impedimento alla realizzazione dell’opera.
Si parlava di inizio lavori: gennaio 2024, nulla; marzo 2024, nulla, anche se il sindaco aveva chiesto a Rfi di procrastinare l'inizio lavori per permettere di realizzare il prolungamento del sottopasso pedonale della stazione (questa poi è storia a parte).
E allora quando? Mi permetto di utilizzare una frase già nota: «Mi sembra una barzelletta».
C’è qualcosa che non funziona nel sistema: incuria, incapacità, volontà politica, o cosa?
Purtroppo chi ne paga le conseguenze in ogni senso è il cittadino, che invece dovrebbe essere tutelato, rispettato, protetto. Le istituzioni esistono per questo.
L'auspicio è che, una volta per tutte, i preposti al governo cittadino si impegnino a ben rappresentare ed operare nell’interesse di tutta la città.
Vito Piazzolla
