«Capisco la propaganda elettorale cui il centrodestra tranese ci ha abituato, ma credo che anche alla propaganda si debba porre un limite». Parole di Amedeo Bottaro, sindaco quasi uscente di Trani, che a pochi giorni dalla fine del suo lungo mandato replica con fermezza alle accuse mosse dagli avversari politici sulla gestione della costa cittadina, rivendicando undici anni di interventi e sfidando apertamente i detrattori a fare un semplice giro sul litorale.
IL SINDACO RISPONDE
La scintilla è la campagna elettorale in corso, nel cui contesto il centrodestra tranese avrebbe dipinto un quadro della città che Bottaro definisce apertamente falso. «Non è possibile raccontare falsamente di una città con la maggioranza della costa privatizzata e con spiagge pubbliche senza servizi e difficilmente fruibili», afferma il primo cittadino, aggiungendo che i suoi avversari sembrano avere dimenticato non soltanto l'eredità che hanno lasciato, ma anche e soprattutto quanto è stato realizzato nell'ultimo decennio.
La risposta di Bottaro non si affida alle sole parole, ma si traduce in un invito concreto: passeggiare lungo la costa dopo aver guardato le fotografie che la ritraggono com'era. Un confronto, a suo avviso, capace di parlare da solo.
COSA C'ERA PRIMA
Il sindaco ripercorre, punto per punto, lo stato in cui versavano i principali tratti di litorale libero della città prima del suo insediamento. C'era lo stato di abbandono di Marechiaro, l'accesso per anni negato nel tratto sottostante il chiosco Tamarindo, il degrado e la fruibilità azzerata nell'area dove sorgeva l'ex sciala De Simone, oggi largo Berlinguer, nonché il degrado del tratto di costa libera sotto il Monastero.
A questi si aggiungono la quasi inutilizzabilità dello scoglio di Frisio, le criticità della cosiddetta «seconda spiaggia», priva per lungo tempo di un servizio di salvataggio, e l'irraggiungibilità di interi tratti di litorale verso Bisceglie, resi inaccessibili dagli accessi negati dai privati e dalla mancanza di scale idonee.
COSA È STATO FATTO
Su ciascuno di questi fronti, Bottaro rivendica interventi concreti. Il ripascimento morbido ha trasformato il tratto sotto la salita del Monastero in una delle spiagge in ciottoli più frequentate della città, così come ha reso maggiormente fruibile lo scoglio di Frisio. La «seconda spiaggia» è stata dotata di un servizio di salvataggio che, nel corso degli anni, ha consentito di salvare la vita a diversi bagnanti in difficoltà.
Sul piano della programmazione, il sindaco cita l'adozione del Piano comunale delle coste, strumento di pianificazione a lungo assente, grazie al quale sono stati garantiti numerosi tratti di costa libera con servizi. «Certamente c'è ancora tanto da fare - ammette Bottaro - e sicuramente qualcosa si poteva fare meglio, ma in questi undici anni lungo l'intera costa è stato fatto tanto, molto più di quanto fatto in precedenza».
IL PROGETTO COSTA SUD
L'ultimo capitolo della difesa del sindaco è riservato al progetto «Costa sud», che Bottaro descrive come il segno più duraturo della sua esperienza amministrativa. Si tratta di un nuovo tratto di costa libera realizzato attraverso circa settanta espropri, un'operazione complessa che il primo cittadino punta a portare a compimento entro la fine del mandato. «Sono sicuro - conclude - che rappresenterà un segno indelebile di questa mia lunga, faticosa e meravigliosa esperienza amministrativa».
Nel frattempo, a chi in questi giorni prova a demolire il lavoro svolto, Bottaro risponde con una promessa: «Continuare a lavorare sino all'ultimo giorno, con l'obiettivo dichiarato di riconsegnare ai tranesi una città migliore di come gli è stata affidata».







