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Scienza e scuola: il comprensivo Rbpd ha incontrato Giuliana Galati

Si è svolto Martedì 21 aprile, presso l’Aula Magna del plesso Rocca dell'Istituto Comprensivo "Rocca Bovio Palumbo D'Annunzio", il primo dei 6 incontri del ciclo "La Settimana della Scienza" che è stato incentrato sul tema "Cos'è la scienza: Il metodo scientifico e il percorso per diventare ricercatore “ rivolto agli alunni delle classi terze di scuola secondaria nonché a tutti gli studenti che stanno partecipando al progetto di astronomia “E quindi uscimmo
a riveder le stelle “.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e riflessione sul significato autentico della scienza, intesa non solo come insieme di conoscenze, ma soprattutto come metodo di indagine e strumento per interpretare la realtà.
Durante l’incontro, la Dott.ssa Giuliana Galati, ricercatrice in fisica presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove si occupa di ricerca sperimentale nel campo della fisica delle particelle e della fisica applicata alla medicina, ha guidato gli studenti in un percorso volto a comprendere cosa significhi realmente “fare scienza” e quale sia il lavoro quotidiano dei ricercatori. 
Da oltre dieci anni la dottoressa è impegnata anche nella comunicazione scientifica, collabora con diverse realtà, tra cui il podcast Scientificast e programmi RAI come Superquark+, Noos e, per i più giovani, Incredibile!.
Partendo da esempi concreti, ha illustrato come il metodo scientifico si basi sull’osservazione dei fenomeni, sulla formulazione di ipotesi e sulla loro verifica attraverso esperimenti e analisi.
Particolarmente coinvolgente è stato il riferimento alla ricerca sui neutrini, particelle provenienti dal Sole che dovrebbero raggiungere la Terra in quantità previste dai modelli teorici. Gli scienziati, tuttavia, hanno osservato che una parte di questi neutrini “scompare” durante il tragitto: da qui è nata l’ipotesi, poi confermata, che i neutrini possano trasformarsi durante il loro percorso. Questo esempio ha permesso agli studenti di comprendere concretamente come nascano le ipotesi scientifiche e come si sviluppi la ricerca.
Un esempio che ha mostrato come, nella scienza, anche ciò che sembra “scomparire” possa diventare l’inizio di una scoperta.
L’incontro si è caratterizzato per un approccio fortemente interattivo: gli studenti hanno partecipato a partire da una problematica proposta dalla relatrice. Guidati nella formulazione di ipotesi, nell’individuazione delle variabili e nella riflessione sulle possibili soluzioni, i ragazzi hanno potuto sperimentare le fasi del metodo scientifico, sviluppando capacità di osservazione, analisi critica e collaborazione.
Gli studenti hanno partecipato con interesse ed entusiasmo, mostrando curiosità e spirito critico durante le attività proposte.
Un sentito ringraziamento va al Dirigente Scolastico, Prof. Giovanni Cassanelli, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nel promuovere iniziative che favoriscono lo sviluppo del pensiero critico e scientifico degli studenti.