Ad aprire il concerto una bella esibizione del «Maestro» Domenico Bini, con un benvenuto a Trani scandito da una convincente chitarra elettrica ed ottimi acuti: meglio dal vivo che nei video. Ovazione del pubblico e abbraccio di Frassica, che anticipa il ritorno di entrambi sul 9, con Fazio, dal 14 ottobre.
La serata con lo showman di Messina parte ufficialmente con Grazie dei fiori bis, brano icona di Indietro tutta, 40 anni portati benissimo, attualizzato con incursioni moderne dei Plaggers, la cui presenza sul palco si rivelerà progressivamente fondamentale per il successo dello spettacolo.
E poi narra di Don Matteo, popolare fiction televisiva che lo vede nei panni un carabiniere, interrotto dalle campane della cattedrale fra l'ilarità generale proprio mentre parla del sacerdote.
Lo spettacolo si regge fra la comicità classica di Frassica e i medley musicali fondati su un tema comune, dal mare alla campagna. Progressivamente Nino coinvolge un pubblico inizialmente freddino, come quasi sempre avviene a Trani.
E la sorpresa più apprezzabile è il Frassica cantante, sacrificato in tv sull'altare dei tempi brevi e quindi della sola comicità.
Quanto a Los Plaggers, il loro interminabile medley italiano, soprattutto anni '60 e '70, finalmente infiamma la piazza e favorisce il ritorno in scena di Frassica, alle prese con un "A domanda rispondo" davvero piacevole anche per il ritmo.
Finale coinvolgente facilmente immaginabile con «Ma la notte no», il cui refrain la band trasforma in «Buona notte... a Trani».
Platea folta, ma non da tutto esaurito. Applausi finali convinti e caccia all'autografo, ma anche ad un fugace «grazie Nino», mentre l'artista lascia piazza Duomo in auto protetto da un cordone di addetti alla sicurezza.
Va così in archivio il secondo dei tre eventi tranesi del Rush festival spalmato fra Trani e Bisceglie: lo aveva preceduto il concerto della Pfm dedicato a De André, seguirà Loredana Bertè il 27 agosto.




