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Pista di atletica, Mannatrizio: «Non sto chiedendo altro, ma c'è chi rema contro»

Quando per quasi tre anni si lavora per rendere possibile e realizzabile un sogno che una intera Comunità aspetta da troppi anni ormai, diventa difficile rassegnarsi all’idea che prima l’inerzia, poi il disinteresse e quindi la confusione di alcuni soggetti possa ostacolare il raggiungimento di un obiettivo che sembra interessare davvero solo a pochi.

Senza mai chiedere nulla a questa Amministrazione, a livello di incarichi e sottogoverno, come semplice e libero consigliere comunale di maggioranza, fin dall’inizio di questa legislatura al Sindaco ho solo chiesto di condividere l’idea di realizzare una pista di atletica nel più breve tempo possibile.

Il mio impegno, e quello degli amici che mi stanno supportando in questa esperienza, è stato sempre rivolto alla ricerca di uno studio di fattibilità serio e di una concreta possibilità di finanziamento con l’interessamento di diversi Enti.

L’apertura del Governo, poi, ai Fondi Pnrr con la misura “Sport e Inclusione”, sembrava davvero una occasione unica da non perdere e ci siamo adoperati anche perché questa opportunità non fosse sprecata dalla inconsueta “leggerezza” di qualche ufficio preposto.

Le scadenze per rientrare in questo programma però ci sono, e sono diverse, e sono tutte da rispettare rigorosamente. Così come le cose che si scrivono. Ma forse qualcuno questo non lo ha ancora ben capito.

Nel dubbio, cercando di discernere se questa estrema difficoltà ad andare avanti nel progetto è dovuta a sola inefficienza o a mancanza di reale volontà, mi sono anche proposto come possibile riferimento per questo progetto ma, ad oggi, ho solo riscontrato diversi tentativi di ostacolare la realizzazione di questa importante opera per i nostri ragazzi.

A questo punto, dopo aver ottenuto i pareri vincolanti di Fidal prima e Coni poi, penso che ognuno debba assumersi le proprie responsabilità e, se non si darà seguito alla esecuzione del progetto, spieghi il perché non vuole la pista di atletica leggera.

Continuare a parlare di altre attività in quel polivalente significa solo rinunciare all’opera o al suo finanziamento. Il complesso sportivo nasce nella sua manifestazione d’interesse come centro per atletica leggera, tiro con l’arco e duathlon. Se si vuole fare altro, si dovrà rinunciare al finanziamento e dimenticarsi l’omologazione dell’opera.

Anselmo Mannatrizio (consigliere comunale Trani)


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