L’altra sera è andata a fuoco una parte della parete di compensato che racchiude la palazzina di Villa Bini. L’episodio del principio d’incendio verificatosi l’altra sera evidenzia ancora una volta il degrado in cui versa Villa Bini e lo stato di abbandono della stessa per responsabilità dell’amministrazione comunale.
A distanza di 1 anno dal consiglio comunale nel quale veniva deliberato l’acquisto di 1/4 di Villa Bini, al costo di 85.000 euro (esercitando il diritto di prelazione previsto per legge), l’Amministrazione Comunale si è completamente dimenticata di quello che doveva essere un giardino pubblico e un polmone verde nel cuore della città (il parco da oltre un decennio è di proprietà comunale).
In quell’occasione il sindaco Bottaro dichiarava: “non escludiamo la possibilità di intraprendere un percorso con gli altri proprietari anche per una collaborazione pubblico-privato perseguendo l’interesse pubblico” e ancora aggiungeva, “siamo proprietari dell’intero parco e sarebbe davvero un peccato rinunciare ad esserlo anche del bene contenuto al suo interno. A queste condizioni economiche, e con queste prospettive di sviluppo, è un’occasione che non possiamo in alcun modo perdere.”
Dopo i proclami e in attesa dei soliti grandi progetti dell’amministrazione Bottaro Villa Bini è abbandonata ad un triste declino.
Occorre poi ricordare – aggiunge Lima – che con la cantierizzazione del sottopasso di via de Robertis (prima o poi avverrà?) l’area verde adiacente sarà ancora di più terra di nessuno.
Cosa si aspetta per ridare dignità e sicurezza a questo piccolo polmone verde nel cuore della città?
Raimondo Lima (Direzione nazionale Fratelli d'Italia)
