La stagione estiva 2024 si chiude in positivo per la Polizia di Stato, con un raddoppio dei controlli amministrativi ad attività ed esercizi commerciali rispetto al 2023. Inoltre, con le iniziative intraprese dal Questore di Barletta Andria Trani, Alfredo Fabbrocini, le criticità relative al rilascio dei passaporti possono dirsi superate.
Uomini e donne della Questura di via dell’Indipendenza, dei Commissariati di Trani, Barletta e Canosa, di concerto tra loro e coadiuvati da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Bari, hanno svolto numerose attività di controllo, specialmente nelle fasce orarie serali e notturne, finalizzate a contrastare il fenomeno della «malamovida» ed evitare l’abusivismo nello svolgimento delle attività di pubblico spettacolo
Complessivamente sono stati effettuati 35 controlli ad altrettante attività commerciali ubicate in diverse città della provincia federiciana ed hanno riguardano ben 15 esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, 5 circoli privati, 2 dei quali, a seguito delle carenze rilevate, diffidate alla prosecuzione dell’attività.
A ciò si aggiungono ulteriori 10 controlli in locali in cui si svolgeva attività di pubblico spettacolo non autorizzata, tra cui anche lidi balneari, e che hanno condotto ad una diffida alla prosecuzione dell’attività nei confronti di 3 esercenti e, per due lidi, successiva sospensione della licenza per 5 giorni. In più, sono state elevate circa 30 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 50.000 euro.
Inoltre, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 12 gestori di esercizi commerciali e, nel corso dei numerosi controlli, sequestrato materiale pirotecnico.
Ancora, si rileva la chiusura, ai sensi dell’art. 100 del Tulps, di un’attività commerciale di Trani quale diretta conseguenza di quanto accaduto alle prime ore dell’alba di domenica 8 settembre, in particolare, il ferimento con colpi d’arma da fuoco di un 28enne al culmine di un’animata discussione tra gli avventori del pubblico esercizio.
Rispetto all’estate 2023 sono state controllate ben 17 attività ricreative e di pubblico spettacolo in più, ed elevate sanzioni amministrative pari a 22.000 euro di differenza.

