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Porto pedonale, ambientalisti felici: «Via le auto ingombranti e rigeneriamolo»

La data odierna colloca la Città di Trani nel panorama di quelle città italiane ed europee che sposano la propensione ad una maggiore pedonalizzazione dei centri urbani e di alcune importanti porzioni cittadine.

In occasione, infatti, del  Consiglio Comunale della Città di Trani del 30 gennaio 2025, si è approvata all’unanimità la mozione fiinalizzata alla pedonalizzazione permanente dell’area portuale proposta dalle associazioni Legambiente, Fiab Trani, Il Colore degli Anni e Anima Terrae, presentata grazie alla disponibilità del Consigliere Comunale Vincenzo Topputo,  del  Presidente del Consiglio Giacomo Marinaro e condivisa, all’esito di un intenso e costruttivo confronto, dall’intera maggioranza, come dall’intera minoranza, seppur con alcune riserve, ma nella lungimiranza di immaginare un futuro migliore per la città.

Risolutivo l’impegno assunto dal Sindaco nella previsione dell’immediato avvio di un processo tecnico di confronto e sperimentazione, così come nell’accelerazione del percorso relativo all’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

L’esigenza generatasi quale risposta alle sfide ambientali consentirà una razionalizzazione nell’impiego dell’area portuale con riduzione dell’inquinamento e la concreta possibilità di usufruirne da parte degli abitanti e dei turisti. Il manifestato atto politico mirato alla pedonalizzazione porta con sé il vantaggio di riconnettere le persone con lo spazio pubblico che, una volta liberato dall’ingombrante presenza delle auto, può essere rigenerato attraverso una pluralità di iniziative di reale aggregazione sociale e culturale.

Questo rilevante risultato si pone al temine un lungo percorso di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza stradale e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nostra città ed alla sempre più condivisa esigenza di limitare la circolazione delle auto in favore di scelte di trasporto alternative, dall’utilizzo della bicicletta al necessario efficientamento del trasporto pubblico urbano e del sistema dei parcheggi.  

Risale a dicembre 2023 l’avviso pubblicato dal Comune per raccogliere le manifestazioni di interessi di enti pubblici e privati per la co-progettazione del nuovo Regolamento di occupazione del suolo pubblico, che ha visto aderire e partecipare, con ostinata assiduità anche Legambiente e Il Colore degli Anni quali uniche associazioni, portatrici di interessi diffusi, all’iter  procedimentale unitamente a progettisti, Dirigenti, Asl Bat, Polizia Locale, Ordini professionali ed esercenti con la conseguenza che anche in tale sede si è attivato un costruttivo confronto quanto alla necessità di pedonalizzazione del porto come di altre aree del centro storico, sull'accessibilità, la riappropriazione degli spazi pubblici e la gestione del verde in relazione all’occupazione.

Nell’estate 2024, volontarie e volontari si sono ulteriormente impegnati, nell’ambito del progetto “Narrazioni EcoLogiche” nel programma "Changemakers for Climate Justice.Giovani in azione per la giustizia climatica" promosso da WeWorld, ActionAid, Cesvi Ets, Cima Foundation, Cooperativa Pandora, Indire, Università di Bologna, nel confronto con la cittadinanza sul tema della riappropriazione degli spazi pubblici e la pedonalizzazione.

All’esito di tali attività ed in particolare durante il periodo  estivo, come in occasione  della Festa dei Popoli, operando biciclettate ed eventi, oltre 150 cittadini, prescelti a campione,  hanno compilato  a questionari  sul tema della mobilità cittadina.

I risultati di tale indagine parlano chiaro: oltre il 95% dei partecipanti dichiara di essere favorevole alla pedonalizzazione permanente di alcune aree della città, di cui il 92% manifesta la necessità di pedonalizzazione dell’area portuale, oltre il 50% del centro storico (nucleo antico) e il 38% dell’area circostante Piazza Plebiscito.

Questi elementi di concreta democrazia partecipata e confronto con la cittadinanza sono divenuti la base della mozione presentata pochi mesi fa dalle associazioni al Consiglio Comunale e che oggi trova un suo felice compimento.

Si è al cospetto di un risultato e di una modalità operativa importanti per la nostra Città ed un tale “primo passo” deve fungere da stimolo per sempre più approvare celermente e in modo condiviso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, come affidato a professionisti ormai già dall’inizio del 2019 e ancora rallentato nel suo esito finale. È infatti scaduto a ottobre 2024 il termine per la presentazione delle osservazioni alla bozza di piano, a cui le scriventi associazioni hanno presentato puntuale e articolata risposta, ma ancora si attendono informazioni dell’avanzamento dell’iter procedurale.

Nell’esprimere ringraziamento all’intero Consiglio cittadino per un tale primo quanto fondamentale traguardo, tuttavia, si sottolinea la necessità di dare immediato avvio alle procedure tecniche ed alle imprescindibili progettazioni ed studi per concretizzare la mozione adottata e per sviluppare anche ulteriori percorsi per una maggiore mobilità green e sostenibile da collocare nell’ambito di una visione complessiva di riqualificazione territoriale che si innesta in una organica pianificazione che definisca la mobilità urbana dell’intera città. Lo strumento del PUMS permette, in tal senso, di pianificare percorsi casa-scuola, casa-lavoro e casa-servizi sicuri e sostenibili, parcheggi di interscambio, trasporto pubblico locale e mobilità ciclistica e pedonale, per una città più a misura di persone.

Cristina Monterisi - Legambiente Trani - Nicola Caputo - Fiab Trani

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