«Quello approvato è un documento meramente tecnico, ma è anche vero che proprio io ho dato mandato al segretario generale di sottoporre agli altri soci la bozza di questo regolamento, che loro hanno condiviso. Solo su una cosa si è soffermata la mia azione politica: pretendere che il coordinamento fosse a Trani».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, rispondendo in consiglio comunale alle osservazioni di una minoranza che, pur votando favorevolmente il provvedimento aveva lamentato che il regolamento riguardante il controllo analogo su Stp non fosse stato condiviso con l'opposizione, chiamata semplicemente a ratificare qualcosa deciso già in altre sedi. «Nessuna condivisione con la minoranza per un provvedimento che approviamo a scatola chiusa – dice Giovanni di Leo (Lega) -, anche perché Bari l'ha già approvato. Modificarlo oggi non serve a nulla».
«Ma in Commissione affari istituzionali ne abbiamo ampiamente dibattuto – la replica del vice presidente del consiglio comunale, Michele di Gregorio - e quindi la condivisione c’è stata, eccome. Più volte ci siamo confrontati e persino scontrati, e ringrazio il segretario generale per averci sempre e puntualmente assistito». «Ma anche in Commissione affari istituzionali ci è stato detto che il provvedimento è, di fatto, immodificabile – la risposta di Pasquale De Toma (Forza Italia) -. Se lo avessimo fatto prima di Bari, forse avremmo potuto dare il nostro contributo».
Emanuele Cozzoli, di Fratelli d’Italia, ha a sua volta ricordato che «eravamo stati noi a proporre l’estensione del controllo analogo anche a Stp. Peccato arrivi tardivamente, e forse proprio per questo molte delle vicende di cui parla la stampa si sarebbero potute evitare. In questo modo, per fortuna, ci riprendiamo quel ruolo centrale in Stp che negli ultimi anni Trani ha perso».
«Ma forse sfugge a tutti il fatto che il regolamento l’abbiamo redatto noi – osserva e conclude Tommaso Laurora (Italia viva) - e i soci l’hanno condiviso. E questo è accaduto proprio in Commissione affari istituzionali. E poi non vedo in quale misura Trani avrebbe perso peso nella compagine societaria di Stp. Se così fosse stato, non avremmo avuto il coordinamento in città».
