La sede provinciale dell'Archivio di Stato sarà sia a Trani, sia a Barletta. Lo ha deciso il Ministro della cultura, Alessandro Giuli, attribuendo a entrambe le città pari dignità e indipendenza. È stata la soluzione all'insegna del buon senso e che non scontenta alcuno.
«Infatti, Trani e Barletta erano e sono tuttora sezioni distaccate dell'Archivio di Bari, quando non c'era ancora la Bat - aveva ricordato Bottaro durante il recente incontro di Roma fra i due sindaci, il prefetto, il direttore generale degli Archivi ed il Ministero -. Oggi che entrambe sono capoluogo di provincia, nessuna sulla carta potrebbe essere sezione distaccata dall'altra. Le sezioni distaccate italiane sono 33, e nessuna è capoluogo di provincia: se ne lasciassimo una in un capoluogo di provincia daremmo vita ad un'anomalia neanche ammessa per legge».
Secondo questa impostazione, allora, così come la Bat ha un capoluogo uno e trino, l'Archivio di Stato avrebbe ha da oggi sede provinciale bivalente, nella quale ciascuna delle due città conserverà esattamente quanto già oggi detiene.
