Due pianisti sembrano sospesi sul mare, come se fossero in equilibrio tra acqua e musica. Il pubblico, immerso in questa atmosfera unica, ha la sensazione di trovarsi in acqua mentre ascolta le note che dolcemente avvolgono l’aria. Queste melodie accolgono con calore chi arriva a Trani via mare, anticipando l’accoglienza delle figure allegoriche aeree della cattedrale, che da sempre sono il simbolo di questa città.
Tra poche ore, all’alba, e precisamente a partire dalle 3:30 di domani, sabato 19 luglio, all’estremità del molo San Nicola, sotto l’Ombra del suo fanale verde, prenderà vita la terza edizione di «Nessun dorma», un evento promosso dal Comune di Trani, dalla Fondazione Aldo Ciccolini e co-prodotto da Palazzo Beltrani. E che ieri ha avuto l'onore della presentazione in Senato.
Al centro di questo viaggio sensoriale ci sono i duo Alborada, formato dagli acclamati pianisti Alfonso Soldano e Giuseppe Greco. Entrambi pugliesi, con Soldano originario di Trani, i due artisti si esibiranno su due pianoforti a coda, ciascuno con 88 tasti, usando 176 tasti e 20 dita in perfetta sincronia per creare un’esperienza musicale immersiva e coinvolgente. Soldano, noto per il suo stile poetico e riconosciuto a livello internazionale, è anche il direttore artistico e responsabile delle trascrizioni originali, mentre Greco impreziosisce il duo con la sua tecnica cristallina e interpretazioni eleganti.
Il programma è accuratamente pensato per rappresentare la transizione dalla notte al giorno. Si apre con le invocazioni ancestrali di “O Fortuna” di Carl Orff, per poi proseguire tra echi cinematografici (Horner, Goldsmith, Williams), suggestioni romantiche (Tchaikovsky, Saint-Saëns) e ispirazioni cosmiche (Yoshimatsu). L’alba si farà strada con brani di Debussy, Grieg e Rachmaninov. Il momento culminante, eseguito all’alba, è il celebre “Nessun dorma” dalla Turandot di Puccini, che chiude questa magica esperienza.
