COPPA ITALIA Primo turno
TRANI-NAPOLI 1-2
Arbitro: Francesco Francescon di Padova
Reti: p.t. 7’ Juliano, 41’ Vanzini, s.t. 34’ Altafini
Note: terreno erboso ma gibboso; spettatori oltre 22.000; calci d’angolo 6-2 per il Napoli.
TRANI: Biggi, Crivellenti, Galvanin; Pappalettera, Varljen, Bazzarini; Barbato, Malavasi, Ronconi, Brigo, Vanzini.
All. Felice Arienti
NAPOLI: Bandoni, Adorni (dal 1’ s.t. Girardo), Nardin; Ronzon, Panzanato, Montefusco; Bolzoni, Juliano, Altafini, Sivori, Bean.
All. Bruno Pesaola
Il numeroso pubblico accorso oggi al Comunale per vedere il Trani alla sua prima uscita stagionale ed il Napoli delle meraviglie candidato alla vittoria del Campionato di Serie A è rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere il Trani surclassare il Napoli sul piano del gioco e perdere la partita solo per fattori contingenti e circostanze sfavorevoli.
Il Napoli ha vinto realizzando due gol su azioni di calcio piazzato, mentre il Trani ne ha realizzato uno di bella fattura ed ha sfiorato ripetutamente la seconda rete che non è arrivata solo grazie alla bravura del portiere napoletano Claudio Bandoni risultato alla fine della partita il migliore in campo nelle fila partenopee.
Arienti, viceversa, vince il suo personale duello tattico con l’allenatore del Napoli con alcune mosse strategiche: arretra Barbato sulla linea dei terzini per limitare le scorribande della temuta spina nel fianco Gastone Bean ed affida a Crivellenti la marcatura di Omar Sivori ed a Pappalettera quella di Jose’ Altafini con Varljen a metà tra il battitore libero ed il centromediano metodista mentre la diga di centrocampo viene formata da Bazzarini, Malavasi ed, a turno, da Brigo o Vanzini. Bruno Pesaola detto il Petisso replica piazzando Nardin su Malavasi, costringendo così un terzino a giostrare a centrocampo e Montefusco, centrocampista, a giocare arretrato per tenere a bada Brigo, mezzala di punta del Trani.
Ma dopo soli 7’ minuti di giuoco il Napoli si ritrova in vantaggio, e’ proprio il caso di dire, senza colpo ferire: sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Ronzon Biggi respinge corto poiché ostacolato dal nugolo di giocatori appostati sotto misura ed il pallone termina sui piedi di Totonno Juliano il quale d’istinto tira, come si suol dire, ad occhi chiusi ed indovina la zampata vincente.
Uno a zero per il Napoli ma il Trani scevro da ogni sudditanza psicologica con il suo dinamismo e tatticismo costringe il Napoli ad arretrare sempre più il suo baricentro in difesa dell’inaspettato vantaggio e lo costringe a capitolare al 41’ del primo tempo: Crivellenti spintosi nella metà campo avversaria in cerca di fortuna lascia partire un tiro-cross verso la porta napoletana sul quale si avventa come un falco Franco Vanzini che bruciando sul tempo tutta la retroguardia del Napoli in perfetta elevazione schiaccia di testa lasciando il portiere Bandoni letteralmente di stucco: 1-1 ed a questo punto è il Trani ad avere in mano le redini della gara dando la sensazione di poter disporre a proprio piacimento della squadra napoletana.
Ma evidentemente oggi doveva andare così ed alla cattiva disposizione in campo del Napoli poneva rimedio ancora una volta la casualità: infatti sul finire del primo tempo si infortunava Adorni (contusione al ginocchio) ed al suo posto subentrava ad inizio ripresa Girardo, un terzino, che darà più solidità alla difesa partenopea contribuendo in maniera determinante a colmare le lacune del centrocampo napoletano.
Nella ripresa, infatti, il Napoli si è dimostrato fin da subito più propositivo ed incisivo, ma che non trovava sbocchi negli ultimi sedici metri stante la attenta marcatura di Crivellenti, Pappalettera e compagni, anche se l’azione più pericolosa di tutto il secondo tempo è stata la miracolosa parata di Bandoni su conclusione a rete di Brigo.
Il Trani dal canto suo ha mantenuto sempre lo stesso ritmo per tutti i 90’ dell’incontro sciorinando una tenuta atletica assolutamente insolita per essere la squadra di categoria inferiore a dettare i tempi di giuoco e per essere la prima gara ufficiale della stagione; Varljen in difesa con la sua calma olimpica ed il suo tempismo ha interrotto sistematicamente tutte le fasi offensive del Napoli senza scomporsi più di tanto, Crivellenti e Galvanin oltre a difendere hanno dato il loro apporto anche in fase di spinta mentre Pappalettera, come già detto, ha annullato Altafini fino al punto di farlo innervosire.
Ma ad 11’ dal termine la buona sorte per l’ennesima volta corre in aiuto del Napoli: Sivori, ricevuta palla sulla tre-quarti, caracolla con il pallone tra i piedi senza sapere esattamente cosa farne, giunto al limite dell’area di rigore lo affronta Crivellenti come un brigadiere dei Carabinieri ad un posto di blocco e Sivori finisce per terra non sappiamo quanto toccato duro da Alberto da Trecenta e quanto sconocchiato di suo, fatto sta che l’arbitro Francesco Francescon (evviva la fantasia) assegna il calcio di punizione che Altafini trasformerà in rete regalando al Napoli la vittoria, che per come si erano messe le cose in campo, a quel punto del tutto insperata.
Napoli qualificato al secondo turno della Coppa Italia ed il Trani che esce dal campo tra gli applausi scroscianti dei 22.000 ed oltre spettatori premuti sugli spalti come sardine. Se consideriamo che il Napoli nel campionato che ne è seguito si è classificato al terzo posto dietro l’Inter, Campione d’Italia ed il Bologna, secondo, lascio a voi, amici della Storia del Calcio a Trani, ogni considerazione al riguardo. Si accettano commenti in calce al presente articolo.
Carlo Del Negro














