Oggi 2 aprile, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sull’autismo molti monumenti si illumineranno di blu, anche
Castel del Monte accenderà la luce.
Nelle scuole si faranno manifestazioni, ci saranno convegni e lanci di palloncini.
"Bene, tutto bello. Ma una volta spente le luci, cosa resta - si chiede Raffaella Caifasso, presidente dell'associazione ContestoLab di Trani, Bisceglie, Ruvo -. Solo un messaggio, perché la realtà la vivono le nostre famiglie, i nostri ragazzi, soprattutto i più grandi, che sono soli, non hanno amici e quasi nessun servizio. Dopo le scuole superiori fuoriescono dai radar -. E prosegue: invece di illuminare i monumenti e fare convegni fini a se stessi potrebbero tutti quanti passare un giorno con i nostri figli.
Invece nella Giornata della consapevolezza sull'autismo ci laviamo la coscienza e il giorno dopo ci giriamo dall'altra parte -.
Il 2 aprile 2024 Raffaella ha postato sui social un video insieme a suo figlio Leonardo, per sensibilizzare le istituzioni. "Sono passati due anni e niente è cambiato - dice -.
Le strutture e i servizi non c'erano allora e non ci sono nemmeno oggi. Tutto continua ad essere sulle spalle delle famiglie.
Per me la giornata della consapevolezza sull'autismo non serve a niente. Oggi come due anni fa preferisco stare off line".

