L'attività di polizia giudiziaria condotta ieri dai Carabinieri nel settore ittico di Trani ha sollevato un dibattito politico che vede in prima linea Puglia popolare. Attraverso una nota congiunta, la capogruppo consiliare Donata Di Meo e l'esponente del partito Lorenzo Tedeschi intervengono sulla questione, portando una prospettiva che unisce l'impegno politico all'esperienza diretta. Tedeschi, giovane manager e figura emergente del movimento, proviene infatti da una storica famiglia di operatori del settore, elemento che conferisce una particolare risonanza alle sue istanze.
Pur ribadendo che la tutela della salute pubblica e la sicurezza alimentare rappresentano priorità assolute e indiscutibili, i due esponenti politici pongono l'accento sulle condizioni strutturali in cui operano i lavoratori del mare. Secondo Di Meo e Tedeschi, «i pescatori tranesi non dispongono attualmente di spazi dignitosi e regolamentati che permettano di operare pienamente a norma di legge e con il necessario decoro professionale».
Per affrontare concretamente la situazione, Puglia popolare ha rivolto un appello urgente al sindaco, Amedeo Bottaro, «affinché venga indetta una conferenza di servizi ai sensi della legge 241/1990, per coinvolgere tutti gli enti competenti per accelerare l'iter di riqualificazione del molo Santa Lucia».
La creazione di una struttura idonea viene indicata come la soluzione necessaria per fornire alla marineria locale il rispetto e il supporto che le famiglie legate a questa antica professione meritano.
