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Villa Guastamacchia, Auser ai saluti: «Dieci anni pieni e ricchi. Grazie al Comune per la vicinanza»

«Speriamo in una nuova amministrazione che sia in grado di sviluppare un percorso progettuale di crescita del pianeta terza età, combattendo con impegno la solitudine delle persone anziane». Con queste parole il presidente di Auser Trani, Alessandro Amoruso, traccia il bilancio di dieci anni alla guida del Centro polivalente per anziani di Villa Guastamacchia, mentre il bando di co-progettazione per la nuova gestione della struttura si avvicina all'aggiudicazione.

Era il 2016 quando Auser Trani si aggiudicò la gara, rilevando un centro che all'epoca contava una cinquantina di frequentatori. Oggi quei numeri raccontano una storia radicalmente diversa: quattrocentocinquanta soci iscritti e un giro di presenze che sfiora le mille unità. Dietro questa crescita c'è un lavoro capillare, finanziato in larga parte con fondi propri dell'associazione, che ha trasformato gli spazi della villa in un punto di riferimento per la terza età cittadina.

Sul fronte delle infrastrutture, Auser ha piantato oltre centocinquanta alberi, realizzato un orto sociale con trenta postazioni - descritto come unico nel suo genere a Trani, reso possibile grazie al sostegno di una benefattrice -, allestito un'area giochi per bambini e costruito un campo di bocce. Tutto con risorse proprie, senza gravare sul Comune.

Sul versante delle attività, il catalogo è altrettanto fitto: un coro, «Cantiamo Insieme», con trenta voci; un gruppo teatrale, «Gli Spi...ritosi», con venti attori; un ensemble chitarristico di quindici elementi; una palestra, «Stare Bene Stare Insieme», frequentata da oltre centocinquanta persone; un corso di ballo di gruppo con cinquanta iscritti; un laboratorio di disegno. A questi si aggiungono le articolazioni interne dell'associazione - AuseRosa, AuserGiovani, AuserCultura, AuserFormazione - e cinque rassegne ricorrenti, fra cui «Non più soli», «Maggio in Cultura» e «Non ti scordar di me», dedicata alla Festa dei nonni. «Tutte le attività - tiene a precisare Amoruso - sono state offerte gratuitamente ai frequentatori».

La lettera aperta diffusa dall'associazione è anche un atto di riconoscenza verso chi ha accompagnato questo percorso. Un ringraziamento particolare va al dirigente comunale Sandro Attolico, «che ci ha supportato - si legge nel documento - con il suo impegno e professionalità per quasi tutti i dieci anni», e al sindaco uscente Amedeo Bottaro, descritto come «presente a tutti gli eventi, presente a tutte le nostre difficoltà. Tutto questo - scrive Amoruso - non sarebbe stato possibile se l'Amministrazione comunale non ci avesse sostenuto affettuosamente».

Con il bando in dirittura d'arrivo, Auser Trani non sa ancora se sarà nuovamente in corsa o con quali chances. Quel che è certo è l'impegno ribadito sui temi della terza età, indipendentemente dall'esito della procedura: «Noi - conclude il presidente - saremo sempre presenti sui temi e sulle necessità delle persone della terza età».