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Apulia Trani costretta all’esilio: la sfida decisiva si giocherà lontano da casa

Doveva essere una giornata di festa, di quelle da ricordare per anni. Invece, per l’Apulia Trani, si trasformerà in un’occasione amara, da vivere lontano dalla propria città. L’ultima gara del campionato Under 17 femminile, in programma domenica 10 maggio 2026 alle ore 16:00 contro il Calcio in Rosa Sannicandro, non si disputerà infatti a Trani come previsto.

Una partita tutta fuorché ordinaria: in palio c’è il primo posto nel girone e l’accesso alle fasi nazionali. Un traguardo prestigioso che le giovani calciatrici tranesi, soprannominate le “ragazze terribili”, sono a un passo dal raggiungere. Basterà una vittoria per scrivere una pagina storica.

Nondimeno, proprio nel momento più importante della stagione, arriva la doccia fredda. Il match non potrà essere disputato presso il campo comunale “V. Povia”, impianto che non dispone della necessaria omologazione. Una mancanza che ha portato la federazione a vietarne l’utilizzo, per evitare il rischio di una sconfitta a tavolino.

La conseguenza è inevitabile: l’Apulia Trani sarà costretta a emigrare, con ogni probabilità a Bisceglie o in un’altra città limitrofa, per poter disputare l’incontro. Una decisione obbligata che penalizza non solo la squadra, ma anche i tanti tifosi che avrebbero voluto sostenere le ragazze in un appuntamento così cruciale.

Sfuma così la possibilità di celebrare un eventuale successo tra le mura amiche, davanti alla propria comunità. Un rammarico doppio: per il pubblico, privato di una partita decisiva, e per le giocatrici, che non potranno condividere con la propria città un traguardo che sarebbe il coronamento di un percorso straordinario.

Nonostante tutto, l’obiettivo resta chiaro. L’Apulia Trani scenderà in campo con la stessa determinazione, anche lontano da casa, per conquistare quella vittoria che significherebbe accesso alle fasi nazionali e consacrazione di una stagione da protagoniste.

In virtù di ciò, un dubbio sorge spontaneo come un tulipano dalla crepa del cemento: per quanto, ancora, il calcio tranese assai vivido di gioia, spettacolo e tifosi calorosi, dovrà perire di tali iniquità?


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