Il campo sportivo Povia di Trani non è omologato per inefficienza del Comune di Trani e dei suoi funzionari ritenuti dal primo cittadino veri e propri "gioiellini".
La Polisportiva Trani ha vinto il bando per la gestione della struttura sportiva ma, con rammarico, non ha potuto permettere all'Apulia Trani, squadra femminile di calcio, di disputare in casa una partita molto importante.
Di fatto il campo Povia, grazie ai lavori di riqualificazione, anticipati dalla Polisportiva Trani per conto del Comune, è pronta da novembre scorso per ottenere l'omologazione dalla Lega Nazionale Dilettanti, ma sulla carta i funzionari comunali non hanno adempiuto ai loro obblighi.
In sintesi: come si legge nel bando di gara l'omologazione scadeva a giugno 2025 e il Comune, quale ente proprietario del campo, ha provveduto a chiedere alla Lnd di Roma la riomologazione pagando con bonifico la tassa dovuta. I tecnici della Lega hanno effettuato il sopralluogo al Povia e hanno inviato al Comune un elenco di lavori da effettuare per la riomologazione e concedendo al Comune una proroga dell'omologazione per permettere al Comune di effettuare i lavori di adeguamento.
La Polisportiva Trani per evitare che i ragazzi e i bambini continuassero ad allenarsi in una struttura fatiscente, al limite della decenza, ha anticipato i lavori per conto del Comune.
Nel frattempo la società è venuta a sapere che gli spogliatoi non erano omologati dal 2012 contrariamente a quanto riportato nel bando. La verità è che nemmeno l'ufficio sport ne era a conoscenza.
La Polisportiva Trani ha provveduto a richiedere al Conune la somma spesa e anticipata, circa 40 mila euro, per i lavori richiesti dalla Lega per la riomologazione.
In attesa di restituire la somma alla Polisportiva Trani, il Comune ha richiesto alla Lega, su indicazione della Polisportiva, un'ulteriore proroga che però la Lega Dilettanti non ha concesso.
I lavori elencati dalla Lega, grazie alla Polisportiva Trani, sono stati tutti effettuati e il Comune per richiedere l'omologazione deve inserire sulla piattaforma informatica CEAWEB della LND la documentazione comprovante lavori svolti. Documentazione in possesso della Polisportiva Trani e che sarà consegnata al Comune una volta restituita la somma di 40 mila euro anticipata dalla società. Pertanto solo sulla carta non esiste l'omologazione, ma di fatto la struttura sportiva è tutta riqualificata, fari compresi, e idonea per ospitare partite ufficiali di campionato, e non certo per volontà del Comune.
Tutto ciò a discapito della società che non può fittare il campo, delle associazioni sportive e dei ragazzi costretti ad emigrare per giocare gare ufficiali nonostante indossano i colori di Trani.
Di tutta questa vicenda ne è a conoscenza il sindaco Bottaro che in primis aveva garantito alla società la restituzione della somma spesa per i lavori necessari alla riomologazione.
Attualmente il primo cittadino è latitante.
Ad Polisportiva Trani - Presidente Paolo Abruzzese








