Il Comune di Trani fotografa un organico incompleto ma sostenibile: il Piao 2026 evidenzia 46 posti vacanti su 230 e un piano triennale per colmare le carenze attraverso assunzioni e riorganizzazione.
Attualmente sono in servizio 184 dipendenti, pari all’80 per cento della dotazione. Le maggiori criticità riguardano l’area dei funzionari, con 21 unità mancanti su 75, e quella degli istruttori, con 23 posti scoperti su 135. Anche la dirigenza è sotto organico, con 2 posizioni vacanti su 6. Nella polizia locale risultano in servizio 39 istruttori su 50 e 5 specialisti su 6.
Per il triennio 2026-2028 il piano prevede la copertura di 55 posizioni, tenendo conto anche dei pensionamenti. La quota principale, 28 unità, sarà reclutata tramite concorsi o graduatorie, con particolare attenzione alla polizia locale e agli istruttori amministrativi. Sono inoltre previste 9 progressioni verticali, 4 assunzioni tramite progetti di coesione, oltre a mobilità e stabilizzazioni in misura limitata. Undici posizioni saranno coperte con strumenti flessibili interni, come cambi di profilo o trattenimenti in servizio.
Sul piano finanziario emerge un equilibrio molto fragile: la spesa per il personale è vicinissima al limite di legge, con un margine di appena 2.370 euro. Più ampio invece lo spazio teorico per nuove assunzioni legato alle entrate correnti, con una capacità potenziale di crescita di circa 4,6 milioni di euro.
Accanto al personale di ruolo, il Comune impiega 25 lavoratori a tempo determinato, per lo più legati a progetti finanziati esternamente, tra assistenti sociali, specialisti amministrativi e agenti stagionali della polizia locale, oltre a un dirigente assunto ex articolo 110.
