Ogni estate il problema delle blatte torna a colpire l'immagine turistica della città: per questo il sindaco Amedeo Bottaro ha emanato un’ordinanza che impone misure obbligatorie entro il 15 giugno, coinvolgendo direttamente cittadini e condomìni.
Il fenomeno, definito «sempre più consistente», si intensifica nei mesi caldi, quando gli insetti proliferano in fogne, pozzetti e fosse settiche, diffondendo microrganismi potenzialmente pericolosi per la salute. Nonostante gli interventi comunali di deblattizzazione - realizzati con il supporto di Acquedotto pugliese e Amiu - l’efficacia resta limitata senza azioni parallele nelle proprietà private.
L’ordinanza stabilisce obblighi puntuali: i cittadini devono curare pulizia e conservazione degli ambienti, sigillare accessi e crepe, evitare cibo esposto e rispettare le regole sui rifiuti. Più gravosi gli adempimenti per amministratori e proprietari, chiamati a effettuare periodiche disinfestazioni, verificare lo stato delle fosse settiche e, nei casi più estesi, predisporre veri e propri piani di intervento con ditte specializzate.
Previste procedure dettagliate - dal monitoraggio alle operazioni di bonifica - e sanzioni implicite: in caso di inadempienza, il Comune potrà intervenire d’ufficio addebitando i costi. Oltre al rischio sanitario, pesa l’impatto sull’immagine di Trani, meta turistica di rilievo, dove la presenza diffusa di blatte durante l’estate alimenta segnalazioni e polemiche, compromettendo la percezione della città da parte dei visitatori.
