C’è un modo di lavorare che non fa rumore. Non cerca i riflettori, non insegue il successo vistoso e non si misura in like, eppure lascia un segno profondo nel tessuto di un’azienda, nella vita di chi gli sta accanto, nella storia silenziosa di un territorio.
Il 1° maggio 2026, al Teatro Petruzzelli di Bari, cinquantaquattro donne e uomini pugliesi hanno ricevuto la «Stella al Merito del Lavoro»: una delle più alte onorificenze che la Repubblica italiana riserva a chi, nel corso di una vita, si è distinto per competenza, integrità morale e fedeltà al proprio impegno. Non una semplice gratifica di carriera, ma qualcosa di più autentico: un riconoscimento civile verso chi ha scelto, ogni giorno, di fare bene il proprio lavoro. Senza scorciatoie.
La cornice un teatro simbolo di cultura e memoria collettiva ha restituito alla cerimonia una solennità capace di avvolgere senza appesantire. A consegnare i riconoscimenti, il prefetto di Bari insieme ai prefetti delle altre province, il presidente della Regione Antonio Decaro, il sindaco di Bari Vito Leccese, l’assessora Carla Palone, i sindaci dei comuni di provenienza degli insigniti e il console regionale dei Maestri del Lavoro, Luigi Bartoli.
I nuovi Maestri provengono da tutte e sei le province pugliesi. Le loro storie attraversano settori, contesti e percorsi diversi, ma condividono una stessa sostanza: la capacità di durare nel tempo. Una qualità rara, che non si improvvisa ma si costruisce con pazienza.
Tra queste voci, Vincenzo Petrignani dell’impresa di Gregorio Srl, fondata da Domenico di Gregorio.
Cosa rappresenta per lei questo riconoscimento dopo tanti anni di attività lavorativa?
Ricevere un riconoscimento dopo molti anni di attività lavorativa rappresenta un momento di profonda riflessione e gratificazione. Esso non è solo un premio, ma una sintesi significativa del mio percorso professionale e per questo ringrazio la di Gregorio S.R.L. per aver creduto nelle mie capacità e per avermi fatto crescere con loro.
Quanto contano oggi, secondo lei, valori come sacrificio, dedizione e continuità nel lavoro?
Il valore di sacrificio, dedizione e continuità nel lavoro rimane alto, ma nel corso del tempo (sono più di 40 anni che lavoro all’interno della di Gregorio S.R.L.) ha subito una profonda trasformazione interpretativa. Non è più inteso come asservimento totale al datore di lavoro o rinuncia alla vita privata, bensì come impegno di qualità, competenza e responsabilità. La mia presenza all’interno dell’azienda viene ormai percepita come essenziale non solo per la mera esecuzione delle opere ma, soprattutto, per il cosiddetto “problem solving”.
A Trani e nel territorio Bat ci sono abbastanza opportunità per costruire un percorso lavorativo duraturo?
Il territorio in cui sono nato e vivo presentava e presenta una situazione alquanto complessa per quanto attiene al mercato del lavoro. Io ho iniziato a lavorare da quando ero adolescente ed il lavoro che svolgo mi è piaciuto da subito. Posso, tuttavia, dire di essere stato fortunato a trovare una realtà solida e stabile che mi ha da sempre accompagnato e fatto crescere professionalmente. Per la mia esperienza e per quello che ho potuto, ad oggi, vedere sul campo, nella BAT esistono imprese solide a cui dare fiducia.
Che messaggio arriva da questa cerimonia alle nuove generazioni?
La cerimonia di consegna delle onorificenze al merito del lavoro, specialmente nel contesto del 1° Maggio 2026, trasmette alle nuove generazioni un messaggio forte e articolato, centrato sul valore del lavoro come pilastro fondamentale mediante il quale ogni persona possa garantirsi una vita decorosa ed attraverso cui sentirsi “nobilitati”.
In un tempo in cui il lavoro è spesso raccontato attraverso numeri, performance e visibilità, storie come questa riportano al centro ciò che davvero conta: la continuità, la responsabilità, la dignità quotidiana. Non fanno rumore, ma costruiscono. E, proprio per questo, restano.
Nella provincia Bat sono stati insigniti della «Stella al Merito del Lavoro»:









