Marco Galiano ha concluso il primo ciclo di incontri di quartiere con i cittadini di Trani: «Il futuro non si aspetta, si programma». Tre tappe, tre quartieri, tre giorni di ascolto diretto. Il candidato sindaco Marco Galiano ha portato a termine la prima tornata di appuntamenti sul territorio, toccando il Parco Madonna degli Scout il primo maggio, la Pinetina di via Andria il due maggio e Piazza Sant'Agostino il quattro maggio.
Un percorso pensato, nelle intenzioni del candidato, come strumento di conoscenza capillare della città. «Il viaggio tra i quartieri di Trani - ha dichiarato Galiano - conferma un elemento fondamentale: la vera forza di questo progetto risiede nel contatto diretto e nella conoscenza capillare del territorio, casa per casa».
Particolare attenzione è stata riservata all'ultima tappa, quella di Piazza Sant'Agostino, luogo al centro di un dibattito acceso sulla sua trasformazione urbana. «Nonostante il dibattito riguardante il suo cambiamento - ha osservato il candidato - conferma la nostra scelta di cercare sempre il confronto con le cittadine e i cittadini. Amministrare significa avere il coraggio di affrontare i problemi con franchezza, trasformando ogni sfida burocratica o strutturale in un'opportunità concreta di crescita per la comunità».
Sul versante della visione programmatica, Galiano ha delineato un modello di sviluppo che punta alla qualità piuttosto che alla quantità, anche in materia di turismo. «Alla nostra città - ha spiegato - non serve un turismo di massa che satura gli spazi urbani, ma un modello di qualità che valorizzi l'anima interculturale e interreligiosa del territorio».
Il candidato ha quindi concluso tracciando l'orizzonte del suo progetto per la Trani del 2026: «Non è più il tempo di guardare solo alle radici, che a volte rischiano di restare ancorate al passato o di creare ostacoli, ma di guardare avanti per unire i puntini e tracciare un futuro dinamico».
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