L'apparentamento Guarriello-Marinaro è ancora possibile sulla carta, ma le ore che restano sono poche e la strada appare sempre più in salita.
C'è tempo fino alle 12 di oggi per siglare l'accordo davanti al segretario generale del Comune ma, più passano le ore, minore è la possibilità che ciò avvenga. La giornata di ieri è stata frenetica, segnata da una serie di passaggi che hanno progressivamente raffreddato l'entusiasmo dei primi contatti.
Una prima frenata è arrivata dalle posizioni fredde che avrebbero manifestato le segreterie politiche della coalizione di centrodestra, colte l'altra sera in contropiede rispetto alla velocità con cui l'intesa sembrava stesse maturando.
Poi si sarebbe fatto nuovamente sentire il governatore Antonio Decaro, che avrebbe provato da una parte a dissuadere Marinaro e dall'altra a convincerlo dell'opportunità di non uscire per sempre dal perimetro del centrosinistra.
Infine, ci sarebbe stato un incontro diretto fra Angelo Guarriello e Giacomo Marinaro, al termine del quale si sarebbe deciso di non portare avanti l'apparentamento politico formale, lasciando però aperta l'ipotesi di un accordo di natura più strettamente politica. Anche questa volta, tuttavia, Marinaro si sarebbe riservato di decidere.
La probabile verità, in tutto questo, è che il centrodestra teme di perdere troppi seggi pur vincendo, se apparentato, senza dimenticare che uno di quei seggi andrebbe a un ripescato Movimento cinque stelle. Ma adesso dovrebbe verificare soprattutto la risposta dell'elettorato: sarà disorientato o si ricompatterà?
