Quasi 5.000 famiglie tranesi in difficoltà economica riceveranno il bonus sociale Tari già nella prima rata in scadenza il 30 giugno: un record senza precedenti che certifica le difficoltà econiche crescenti di tante famiglie e l'ingresso sulla scena sempre più massiccio dei cosiddetti «nuovi poveri».
È quanto emerge dalla determina dirigenziale con cui il Comune di Trani ha approvato il ruolo dell’acconto Tari 2026: l’imposta netta bollettata supera i 5 milioni di euro, mentre il valore complessivo delle agevolazioni riconosciute alle utenze domestiche ammonta a oltre 395mila euro.
Il provvedimento dell’Area finanziaria definisce importi e scadenze del tributo sui rifiuti. L’imposta lorda dell’acconto Tari 2026 è pari a 5,1 milioni di euro, ridotti a poco più di 5 milioni dopo le agevolazioni comunali. Con l’aggiunta del Tefa provinciale del 5%, il ruolo complessivo dell’acconto raggiunge circa 5,27 milioni di euro.
L’acconto sarà versato in due rate: il 30 giugno e il 31 agosto 2026, ciascuna pari al 25% del dovuto, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione entro il 30 giugno. Il conguaglio sarà invece suddiviso tra ottobre e dicembre.
Il bonus sociale Tari 2025 riguarderà 4.757 utenze domestiche in condizioni di disagio economico, individuate attraverso il sistema Sgate e sulla base dell’Isee certificato dall’Inps. L’agevolazione prevede una riduzione del 25% della tassa rifiuti per nuclei con Isee fino a 9.796 euro o fino a 20mila euro in presenza di almeno quattro figli a carico.
