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In bici in città e fra le città: Step, a giorni il via a Trani

Due ciclostazioni, dieci biciclette a pedalata assistita ciascuna e un'unica app per spostarsi da Trani agli altri Comuni del nord barese senza utilizzare l'automobile. Sono in fase di installazione e di completamento, in piazza Marinai d'Italia e in piazza Plebiscito, le postazioni del nuovo servizio di bike sharing elettrico del progetto Step, che sta coprendo con le proprie attrezzature l'intero territorio del Patto territoriale per l'occupazione Nord barese/ofantino. «Non un servizio in una città, ma una rete costruita su tredici Comuni - dichiara Michele Patruno, presidente del Patto -. È così che un territorio diventa una destinazione».

Il riferimento è ai Comuni della Puglia Imperiale: Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Terlizzi, Trani e Trinitapoli. Un territorio che comprende di fatto l'intera provincia di Barletta-Andria-Trani, oltre a Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi, e nel quale rientra anche Trani, benché la città sia ufficialmente uscita dal Patto territoriale negli anni scorsi. L'obiettivo è mettere in rete, soprattutto in chiave cicloturistica, tutti i Comuni del nord barese: si preleva la bicicletta in una città e ci si trasferisce in un'altra, dove altrettante postazioni consentono di riconsegnarla.

IN ATTESA DELL'INAUGURAZIONE

A Trani il servizio non è stato ancora ufficialmente inaugurato: lo sarà nei prossimi giorni, dal momento che l'installazione delle rastrelliere è in atto. Da quel momento, con le biciclette a pedalata assistita finalmente a disposizione, il costo sarà di 1 euro per lo sblocco, più 2 centesimi al minuto.

Per utilizzare Step servirà scaricare l'omonima app e caricare un documento di riconoscimento, poiché il servizio sarà accessibile soltanto ai maggiorenni. Il pagamento avverrà tramite carta di credito e/o attraverso le piattaforme previste dal concessionario. A Trani, come negli altri Comuni, il servizio dovrebbe durare due anni, rinnovabili.

LA RETE DELLA PUGLIA IMPERIALE

Il taglio del nastro della prima ciclostazione è avvenuto lo scorso 16 settembre a Margherita di Savoia. A regime, la rete conterà 20 stazioni fisse e oltre 27 stazioni virtuali, vale a dire aree abilitate al prelievo e alla riconsegna individuate direttamente dall'app, attivate progressivamente in raccordo con le amministrazioni comunali e con l'avanzamento delle autorizzazioni tecniche.

La dotazione complessiva è di 200 biciclette - 85 e-city bike e 115 mountain bike elettriche (Trani avrà solo le prime) -, cui si aggiungono 10 microcar e 4 golfcar elettriche, per un totale di 214 mezzi a emissioni zero. Secondo i promotori, si tratta del primo esperimento in Italia al di fuori delle aree metropolitane e su un intero territorio provinciale.

La stessa app consente di consultare itinerari, luoghi, eventi ed esperienze degli operatori del territorio, acquistare titoli di viaggio, pagare il parcheggio e pianificare spostamenti multimodali attraverso il travel planner. Le condizioni di utilizzo sono pubblicate anche sul portale step.pugliaimperiale.com. Il progetto è finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nell'ambito del Programma di azione e coesione Infrastrutture e reti 2014-2020.

Per Trani, che dal Patto territoriale è uscita, si tratta di un servizio che arriva comunque. Un paradosso che, almeno su due ruote, potrebbe trasformarsi in un'opportunità.