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Locazioni turistiche, scadenza per mettersi in regola prorogata a fine anno

Più tempo per mettersi in regola, senza alcuno sconto sugli obblighi. Le attività di locazione turistica e di locazione breve avranno tempo fino al 31 dicembre 2026, e non più fino al 30 settembre, per presentare la segnalazione certificata di inizio attività o la comunicazione di inizio attività, vale a dire la Scia o la Cia, allo Sportello unico per le attività produttive del Comune in cui si trovano gli immobili.

Lo prevede una modifica alla legge regionale del 2017 che disciplina la comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive e la rilevazione dei dati sul movimento turistico, voluta dalla Regione Puglia guidata dal presidente Antonio Decaro con l'obiettivo di «favorire un percorso di piena emersione e regolarizzazione del comparto».

La proroga interessa da vicino anche Trani, città in cui case vacanza e appartamenti destinati agli affitti brevi rappresentano ormai una parte rilevante dell'offerta ricettiva. Per i gestori tranesi, dunque, il riferimento resta il Suap del Comune di Trani, al quale dovranno essere trasmesse le pratiche entro la nuova scadenza.

Alla base del provvedimento ci sono le numerose segnalazioni giunte in Regione dagli operatori del settore e dalle amministrazioni locali. In Puglia, infatti, il quadro si presenta frammentato: non tutti gli sportelli utilizzano la piattaforma «Impresa in un giorno», mentre in diversi territori sono attivi altri portali digitali e forme di gestione associata degli sportelli stessi. Una pluralità di sistemi che, in molti casi, ha messo in difficoltà i gestori, costretti a confrontarsi con procedure e modalità differenti da un Comune all'altro.

Il differimento, secondo la Regione, persegue un doppio risultato: da un lato, concedere agli operatori il tempo necessario per regolarizzare correttamente la propria posizione; dall'altro, consentire ai Comuni di gestire con maggiore efficacia l'elevato numero di comunicazioni e segnalazioni in arrivo, rendendo più ordinata l'attuazione della disciplina vigente.

Nessun condono, però. Decorso il nuovo termine, scatteranno le sanzioni previste per chi esercita l'attività senza aver presentato la Scia o la Cia. La proroga, infatti, non modifica gli obblighi fissati dalla normativa, ma si limita ad ampliare il tempo utile per adempiervi. Un'ultima finestra, insomma, per accompagnare il settore verso la piena conformità alle regole, tenendo conto delle criticità operative emerse sul territorio.