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Crisi, De Marinis (Cna): "Il ristoro ambientale per la discarica diventi ristoro occupazionale"

La Cna Bat di Trani ribadisce la  propria disponibilità  a partecipare ad un "tavolo di crisi" permanente per affrontare la grave situazione occupazionale della città, unitamente ai rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati dei lavoratori  e delle associazioni di categoria.

Proponiamo, nelle more, che l'Amministrazione Comunale  metta a disposizione subito un fondo di  500.000 euro a sostegno delle famiglie dei lavoratori che hanno perso l'occupazione, soprattutto del comparto calzaturiero.

La suddetta somma  potrebbe essere prelevata dalla voce  di bilancio" entrate" per  "ristoro ambientale", che consiste nel  contributo, pari a 3 euro per tonnellata , pagato dai comuni che conferiscono i propri rifiuti urbani nella discarica di Trani, a titolo di "indennizzo" per il rilevante impatto ambientale procurato al  territorio e alla cittadinanza.                                                                                                                                                               

Tale contributo viene anticipatamente incassato dall'Amiu e successivamente girato al Comune di Trani.

Nel corso dell'anno 2009, nella discarica di Trani, sono stati  e continuano ad essere conferiti  i rifiuti provenienti  da ben 18 comuni appartenenti  sia all'Ato Ba/1 (Trani- Bisceglie- Andria-Barletta-Canosa-Corato-Ruvo-Molfetta-Terlizzi), sia all'Ato Ba/4 (Altamura-Cassano-Gravina-Grumo-Minervino -Poggiorsini-Santeramo-Spinazzola-Toritto), per un notevole quantitativo di tonnellate versate in discarica, con un contributo per "ristoro ambientale" da incassare  di gran lunga superiore alla cifra di 500.000 euro che, appunto, potrà essere destinata ai lavoratori disoccupati.

Il Presidente Cna Bat Trani

Michele De Marinis