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Moscatelli (Idv): «Gli asili nido previsti in città sono un'altra beffa per il quartiere stadio»

L’oscuramento delle sedute del consiglio comunale è sintomo della volontà della amministrazione di tenere a distanza i cittadini dalle discussioni inerenti le  problematiche della città, come se le decisioni da assumere fossero prerogativa solo di alcuni e non di tutti.

Poiché la critica e la discussione svolte dall’opposizione sono esempi di democrazia che, a prescindere dal deliberato finale, forniscono ai cittadini temi di confronto su cui fondare personali convincimenti, qualcuno ha ritenuto di evitarne la diffusione.

Un esempio emblematico della distanza incolmabile tra i cittadini e l’amministrazione è quello concernente il punto n.4 dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale chiamato a ratificare le variazioni di bilancio deliberate in giunta e relative ai finanziamenti erogati  dalla Regione Puglia per la realizzazione di asili nido comunali.

Il comitato di quartiere stadio ebbe a presentare una petizione, sottoscritta da settecento cittadini residenti, per la realizzazione dell’asilo nido comunale nel sito storicamente individuato in Via Di Vittorio, dove già in tempi passati era stato edificato il rustico dell’edificio, invitando l’autorità comunale a sfruttare l’occasione del bando emanato dalla Regione Puglia per i finanziamenti.

Si trattava semplicemente di rispolverare un vecchio progetto già agli atti redatto dall’arch. De Lucia.

Il Comune di Trani ha sì partecipato al bando ma ha completamente disatteso la petizione destinando la somma di euro 770.000,00 per realizzare non una struttura autonoma ma per adibire ad asilo nido strutture in plessi scolastici già esistenti (“Cezza” e “Palumbo”).

E’ giusto che i cittadini vengano informati da qualcuno delle sorti delle loro iniziative atteso che il comitato di quartiere stadio è stato costretto a richiedere l’intervento del Prefetto di Bari a causa dell’inerzia dell’amministrazione anche per tutte le altre problematiche della zona.

L’Italia dei Valori ritiene che la partecipazione popolare debba essere invece incentivata e che l’amministrazione comunale debba tener conto in via prioritaria delle esigenze manifestate dalla collettività e non delle iniziative, talvolta spropositate ed interessate, di piccoli gruppi di potere. E’ necessario interfacciarsi costantemente con i cittadini in forma singola o associata per recepirne le istanze.

Ormai nella zona stadio il rustico di Via Di Vittorio viene definito dai residenti “il rudere”, visitabile in qualsiasi ora, topi permettendo, e rappresenta uno dei simboli della inefficienza della amministrazione.

Avv. Alessandro Moscatelli

Responsabile Enti Locali IDV


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