«Spesso si parla di politiche per l’occupazione senza avere dei riscontri immediatamente attuabili. La Regione Puglia da questo punto di vista non è ferma e recentemente si è dotata del Piano Straordinario per il Lavoro in Puglia per il 2011. Il Nostro Sindaco, mi pare ancora attualmente in carica, invece di pensare tra le nuvole alla figura di Nichi Vendola farebbe meglio a prestare attenzione a cosa fa la sua Giunta Regionale.
Il Psl è una proposta organica di intervento che ha due obiettivi importanti: la nuova occupazione e la salvaguardia dell’occupazione. Tali obiettivi si realizzeranno attraverso 320 milioni di € di risorse già stanziate, 52.035 di potenziali destinatari, 6 linee di intervento e 43 azioni specifiche. Le linee di intervento sono quelle del lavoro dei giovani, lavoro delle donne, lavoro per l’inclusione sociale, lavoro per la qualità della vita, lavoro per lo sviluppo ed innovazione e qualità del lavoro.
I potenziali destinatari abbracciano diverse categorie come giovani laureati, ricercatori, imprese, imprenditoria femminile, occupati, disoccupati, ultracinquantenni, Lsu, et cetera. Ad ogni linea di intervento sono poi collegate azioni specifiche che vanno dalla formazione integrata e dell’apprendistato all’accesso al microcredito, da percorsi integrati per l’assunzione di persone disabili al sostegno alle persone in condizione di povertà, dagli interventi nel turismo agli interventi per la raccolta differenziata, et cetera. Uno strumento insomma complesso e completo che per essere attuato ha bisogno di un livello di conoscenza da parte dei possibili utilizzatori che in passato non c’è stato; occorre quindi che l’Ente locale Comune, sotto la forma di partenariato economico e sociale, si attivi per questa diffusione e per consentire l’accesso ad esempio ai tanti giovani e precari, ma anche alle imprese che dal Psl poterebbero ricavare quelle risorse che consentirebbero loro di stare in modo più competitivo nel mercato di riferimento.
Insomma un Piano Straordinario per il lavoro che ha degli obiettivi concreti e che può funzionare solo se si attiva un importante sviluppo sinergico con il territorio e che chiama una moltitudine di soggetti potenziali destinatari degli interventi a rendersi artefici del proprio futuro lavorativo».
Fabrizio Ferrante
PD Trani
