Domenica 20, dalle ore 10 alle 13 in piazza della Repubblica a Trani è scesa la gioventù politica più "attiva": da un lato i ragazzi del Club della libertà capeggiati da Andrea Catino e dal consigliere comunale Ferri loro referente politico, dall'altro i giovani del Pd che in settimana hanno scelto Luca Morollo come loro portavoce. Giunge una nota polemica e critica da parte di Moscatelli (Alleanza per l'Italia) contrario alla scelta di questi due gruppi politici: «Siamo a chiederci quale possa essere il contributo in termini politici di coloro i quali in questa bella domenica di carnevale hanno messo tavola in piazza per raccogliere firme pro Tarantini e contro Berlusconi».
«Veramente sono convinti che si può orientare l’opinione pubblica attraverso le manifestazioni di piazza? Esiste nel nostro ordinamento - si chiede Moscatelli - una norma di legge che preveda la possibilità di far dimettere il presidente del consiglio o il sindaco mediante petizione? Qual è il fine della raccolta di 500 firme pro Tarantini e contro Berlusconi? Il concetto della politica che si avvicina alla gente viene spesso travisato e ritenuto assolto con tal genere di piazzate che appaiono trovate di carattere demagogico, poco costruttive».
Il gruppo giovanile del Pd, oggi, è sceso in piazza per raccogliere firme contro Berlusconi. Vicino al loro gazebo era presente un cartellone con una frase esplicita ed un invito: "Berlusconi dimettiti". I giovani del Pdl invece sono scesi in piazza con l'intento di chiedere consigli per l'amministrazione da parte della gente. In merito, Moscatelli continua nella nota: «Riteniamo che i partiti debbano assolvere ad una funzione informativa e formativa sulle tematiche attuali della politica affinchè i cittadini possano esprimere consapevolmente il loro contributo. Ciò vale soprattutto per quei grandi partiti, o presunti tali, che ricevono cospicui finanziamenti dallo Stato che dovrebbero investire per la partecipazione e la formazione dei cittadini al fine di determinare la politica nazionale (art.49 Cost.) e non sperperare solo per fini propagandistici ed elettorali».
«Siamo consapevoli di risultare poco graditi per queste esternazioni - chiosa Moscatelli - ma tentiamo di esercitare il nostro ruolo con trasparenza ed obbiettività. Nei prossimi giorni renderemo noto il calendario delle nostre iniziative aperte a tutti i cittadini per discutere insieme sui temi della politica… quella vera, così come già fatto da associazioni di liberi cittadini che stanno assolvendo al ruolo carente dei partiti».
