Impossibile che il Comune compri il Supercinema, proibitivo farvi apporre vincoli, ma anche complicato realizzare il centro congressi con annesso teatro in piazza Plebiscito.
Doppia battuta d’arresto nell’incontro fra il forum delle associazioni pro Supercinema ed il sindaco, Pinuccio Tarantini, per l’eventuale acquisizione dell’ex sala cinematografica (di proprietà privata) da parte del comune. La risposta del primo cittadino è stata molto chiara: «Non ci sono i soldi per comprare il Supercinema e, quand’anche ci fossero, il Comune non avrebbe alcun diritto di prelazione e quindi, se vi fossero più concorrenti, non avremmo alcun vantaggio rispetto ad alcuno. Farvi apporre vincoli dalla Soprintendenza? Anche se accadesse, chi si sobbarcherebbe l’impresa di portare avanti la gestione della struttura?».
Diverso sarebbe il discorso relativo al centro congressi (con annesso teatro) di piazza Plebiscito, che si sosterrebbe anche sul turismo congressuale ed utilizzerebbe la palazzina liberty dell’Amet come foyer per dargli più un aspetto da teatro. È per una struttura del genere che si possono richiedere alla Regione finanziamenti provenienti dall’Unione europea, «ma al momento non abbiamo ancora un progetto tecnico vero e proprio del centro congressi – ha spiegato Tarantini -, bensì solo alcuni incontri preliminari molto positivi con la Regione. Mi auguro che il prossimo sindaco rilevi l’iter e lo porti a conclusione. Noi faremo il massimo fino in fondo».
Le carenze economiche sono il problema di fondo all’origine della doppia frenata, e presto il Governo ridurrà ulteriormente i trasferimenti per risorse e servizi, così che, all’interno di un parco progetti che era già pianificato, nei prossimi giorni la giunta dovrà operare una cernita scegliendo qualcosa e rinunciando ad altro: per il momento è certo l’intervento di riqualificazione di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, che sarà rimessa a nuovo anche senza il previsto mercato con box del pesce e dell’ortofrutta.
Quanto all’acquisto del Supercinema da parte di un privato, non si sono fatti i nomi di alcuno, né si sono avute conferme o smentite su quelli circolati nei giorni scorsi con tanto di presunte somme già concordate per chiudere l'operazione.
