Oggi pomeriggio è prevista pioggia sul campo centrale lì a Roma, al Foro Italico. Il nostro tranese però è già tornato, quindi la pioggia o il vento non potranno condizionare o "sporcare" il suo lavoro. Non stiamo parlando di un tennista, ma di un arbitro che agli Internazionali ha "seguito" da vicino i campioni del tennis come giudice di linea. Stiamo parlando di Nicola Giachetti, classe '84, che quest'anno ha preso parte alle qualificazioni del primo turno finendo il suo turno la sera dello scorso mercoledì.
Un curriculum di tutto rispetto con qualche Challenger tra Barletta, Trani, Recanati alle spalle e un torneo a Bari da 25mila dollari. Ieri lo abbiamo intervistato per chiedergli un po' di questa esperienza molto importante per l'arbitro tranese. «L'impatto è totalmente diverso ovviamente - ci ha detto sorridendo Nicola - da un Challenger al Foro Italico la differenza è notevole. Questa è stata la mia prima esperienza in un torneo così importante ed è stata davvero interessante». La risonanza mediatica, il pubblico, gli atleti, Nicola Giachetti ce ne ha parlato con estrema naturalezza e umiltà. Abbiamo provato a chiedergli se avesse foto con atleti del calibro di Nadal, della Sharapova, ma subito ci ha "redarguiti": «Non c'è la possibilità di fare né foto né farci fare autografi, noi con gli atleti non possiamo avere alcun tipo di contatto, anzi, a volte si fa in modo che i nostri percorsi non si incrocino mai per evitare che qualcuno ci parli. Se ti beccano a fare foto con qualche atleta, vai a casa» davvero una brutta storia per lui che ha la passione della fotografia.
La pressione che Nicola ha sentito è stata soprattutto quella televisiva, dal Centrale al Petrangeli per non parlare del Campo 10 dove ha arbitrato come giudice di linea nell'incontro tra Starace e Troicki, partita vinta dall'italiano Starace che poi è stato sconfitto da Murray.
«Il tifo che ho osservato sul campo 10 è uno di quei tifi che non dimentichi mai. Il campo veniva giù ad ogni decisione contro l'italiano, questo ovviamente non è bello per chi gioca contro però è il rischio che si deve correre giocando nel Paese di provenienza del proprio contendente» ci ha detto l'arbitro biancoazzurro, «io personalmente però non penso a chi sta giocando perchè è davvero difficile con una pressione del genere non concentrarsi su quello che si sta facendo».
Oggi ci saranno le finali degli Internazionali, Nadal contro Djokovic tra le tante, i grandi del tennis si sfideranno e Nicola Giachetti seguirà da casa la gara sperando un giorno di arbitrare come arbitro ufficiale di gara partite del genere.
Alla fine dell'intervista si confessa, «in cinque giorni ho fatto un solo errore ma davvero non ha influito sulla gara, quindi posso considerarmi più che soddisfatto».
d.d.
