Ne avevamo già parlato tempo fa sul nostro giornale. Torniamo ad occuparcene perché la situazione sembra non essere migliorata affatto. Stiamo parlando di quella specie di discarica aperta situata sul grande atrio della spiaggia San Marco Sud.
L’ultima volta che abbiamo dato un’occhiata ci siamo trovati in presenza di una miriade di rifiuti ammassati di ogni tipo: sanitari, detriti industriali, lenzuola, vestiti, tubi, gomme d’auto, persino bambole e giochi per bambini.
A distanza di qualche mese l’erba è cresciuta altissima e magari ha coperto qualcuno di questi rifiuti, ma la discarica ha continuato ad essere sfruttata in qualche modo, visto che ci sono parti di terreno bruciate e, soprattutto, nuovi “arrivati” che lasciano di stucco, come sanitari, televisori, porte e, in più, le solite gomme, i soliti tubi e i soliti detriti industriali (vetri rotti, calcinacci e quant’altro).
Per quale motivo, nonostante le nostre segnalazioni la situazione sembra non essere cambiata affatto, anzi si nota addirittura un incremento del fenomeno? Ancora una volta vi mostriamo il degrado ambientale che contraddistingue una zona qualche anno fa molto trafficata dai bagnanti per la tranquillità e la bellezza del posto.
La cosa più grottesca, comunque, è la presenza di un piccolo bidoncino per i rifiuti situato proprio nel bel mezzo di quella che ancora una volta possiamo chiamare discarica aperta. Nonostante questo, però, la spiaggia sottostante continua ad offrire refrigerio e pace a parecchi bagnanti come abbiamo avuto modo di notare passeggiando da quelle parti. Sarà che la forza del mare è più forte di qualsiasi altro elemento disturbante?
Chi di dovere, però, dovrebbe in qualche modo mobilitarsi per cercare di arginare e cominciare a risolvere la questione, dato che a lungo andare ci si potrebbe trovare travolti, piuttosto che dal sereno e rinfrescante ondeggiare del mare, dall’imponente e inarrestabile avanzare dei rifiuti.
Alessandra Cavisi