A chiarimento degli eventi, anche mediatici, verificatisi in questi giorni, va precisato quanto segue: “La Bussola” è una associazione “socio-culturale” che non ha scopi politici.
Il grave episodio capitato alla malcapitata cittadina si aggiunge ad una situazione di caos che si sta accentuando anche a causa della “cattiva gestione” delle zone a pagamento, rendendo necessario dare voce alle lagnanze di numerosi cittadini che hanno segnalato tali situazioni alla associazione che ha semplicemente denunciato pubblicamente tale malcontento.
E' di come si stanno gestendo le zone a pagamento che si deve essere indignati, non di altro.
Il Comando di Polizia Locale, in particolare nelle persone del Comandante Dott. Modugno Antonio, del Capitano Covelli Nicola e degli Agenti Bonito Antonio e Marolla Antonella, ha in maniera impeccabile e puntuale prestato la propria opera a seguito dell'increscioso evento. Di tanto l'Associazione “La Bussola” ne da pienamente atto.
E' la prevenzione che manca completamente, ed è al miglioramento di tanto che è rivolta la nostra denuncia.
Vogliamo però essere costruttivi proponendo alcune soluzioni: aumentare ad un numero adeguato gli operatori della sosta, ovvero diminuire le zone a pagamento rendendo così possibile agli stessi operatori di poter adempiere al meglio al loro servizio (oltre che, magari, facendo risparmiare qualche soldino ai cittadini).
Siamo inoltre aperti a ricevere da qualsiasi cittadino interessato alla situazione consigli da poter rivolgere alla Amministrazione.
Da ultimo, ma non da meno, va il nostro saluto e la nostra comprensione alla vittima dell'aggressione, con l'augurio per lei che questo increscioso episodio possa a breve essere dimenticato, e per gli altri cittadini che non abbiano a ripetersi episodi di violenza.
LA BUSSOLA TRANI
Avv. GIOVANNI LOCONTE
