Ieri sera alcuni agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria procedeva all’arresto di C.A., tranese di 20 anni, incensurato, perché colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio, ex art. 73 D.P.R. 309/90, di circa gr. 8 di marijuana, suddivisa in 4 dosi avvolte in carta stagnola, una minidose in carta stagnola, ed una dose in una bustina di cellophane trasparente, e di gr. 6 circa di marijuana, avvolti con carta del tipo da panetteria.
Gli agenti, erano appostati su Corso Matteo Renato Imbriani al fine di osservare i movimenti di alcuni giovani che si trovavano all’esterno di un locale pubblico e che si muovevano con fare sospetto. Gli stessi salivano a bordo di un’autovettura di colore grigio chiaro e si direzionavano verso la stazione. Lungo il tragitto gli agenti hanno deciso di procedere al fermo del veicolo ed al controllo dello stesso e dei suoi occupanti.
Uno dei quattro giovani a bordo della autovettura, precisamente C.A., aveva nella tasca sx del giubbotto che indossava una minidose di marijuana avvolta in carta stagnola e di seguito tirava fuori dalla tasca dei pantaloni un pacchetto da 10 sigarette marca Diana. Dal controllo effettuato all’interno del pacchetto veniva rinvenuta un’altra dose di marijuana avvolta in una bustina di cellophane trasparente.
Pertanto il personale operante procedeva alla perquisizione personale di tutti i giovani e dell’autovettura. La perquisizione personale del C.A. dava esito positivo, in quanto all’interno degli slip, si rinveniva una busta di cellophane di colore bianco contenente gr. 8 circa di marijuana suddivisa in 4 dosi avvolte in carta stagnola, e di gr. 6 di marijuana avvolti con carta del tipo da panetteria.
Inoltre, all’interno del suo portafoglio, il personale operante rinveniva la somma di euro 85, in varie banconote di piccolo taglio (20, 10 e 5 euro), ritenuta provento dell’attività di spaccio. Il tutto veniva debitamente sottoposto a sequestro, insieme ad un telefono cellulare, verosimilmente utilizzato per commettere il reato.
L’ arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Trani, dove è rimasto a disposizione del Sost. Proc. dott. Dott. Antonio Savasta, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani.
