"Finalmente il Direttore Generale della Asl Bt, dott. Gorgoni ha fatto sentire la sua voce e servendosi di gestionali, numeri, dati, statistiche ecc. velatamente ha affermato che l’ospedale di Trani è destinato inesorabilmente alla chiusura.
Stranamente, o forse chiaramente, non ha mai parlato dell’ospedale unico Bisceglie-Trani ma dei due ospedali che insieme a quello di Canosa sono da tagliare perché 5 nosocomi sono troppi ed inutili per cui, senza dare valide motivazioni, devono rimanere gli ospedali di Barletta ed Andria.
Si dice che la matematica non è un’opinione e che i numeri sono indiscutibili, ma i numeri possono essere falsati. Infatti se si considerano staccati gli Ospedali di Trani e Bisceglie con reparti duplicati i dati potrebbero dar ragione a chi parla di sprechi ,essendo entrambi poco attrattivi , e quindi da chiudere.
Nella logica di accorpare i due ospedali invece, così come già previsto dal PAL, si può migliorare l’offerta creando un solo polo chirurgico, possibilmente a Trani dove esiste già una struttura che può essere messa a norma con poche risorse e dove funziona già bene la rianimazione, con un miglior utilizzo del personale medico oggi sdoppiato.
Tale ragionamento, naturalmente, vale per tutti i reparti e specialistiche che le due città già hanno e che potrebbero facilmente dividersi. Questa operazione è da realizzarsi immediatamente se si vuol perseguire la logica della migliore offerta di salute con il minor spreco di danaro pubblico, alla luce dei tempi sicuramente lunghi per realizzare il nuovo ospedale di Andria.
Siamo fermamente convinti che la nuova struttura debba essere realizzata in una posizione strategica che permetta di essere facilmente raggiungibile dalle città di Trani, Bisceglie ed Andria, per cui è per noi inaccettabile la sua ubicazione nella direttrice Andria-Canosa, ne tanto meno è accettabile un baratto con la sede amministrativa. La nostra popolazione, come sancito dalla costituzione, ha il diritto di essere curata nel miglior modo, senza dover essere sottoposta a disagi logistici che sottendono anche pericoli durante i tragitti.
Siamo certi che si discuterà tanto perché ognuno vorrà, in una logica anche campanilistica, avere l’ospedale molto vicino a casa sua, ma nelle more non possiamo permettere che i degenti entrino in ospedale per curarsi ed escano più ammalati di prima, per cui non si possono lesinare interventi per rendere agibili e sicuri i nosocomi attuali e per questo chiediamo al D.G. il suo intervento immediato.
Sulla salute dei cittadini non si scherza e non si possono giocare altre partite ne tanto meno possono prevalere interessi personali, politici o professionali, per cui siamo pronti a fare le barricate ed avviare azioni di lotta per la salvaguardia dei diritti dei tranesi".
Pri Trani
Vito Cialdella
