I militari della Compagnia di Trani della Guardia di finanza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, con l’ausilio di circa 200 militari del Comando provinciale di Bari e del Gruppo di Barletta, hanno in corso numerose perquisizioni, in Trani e comuni limitrofi, finalizzate alla ricerca di documenti probatori in ordine all’evasione fiscale nel settore edilizio, scaturente dalla compravendita di immobili residenziali ad un prezzo dichiarato notevolmente inferiore rispetto a quello reale.
Più in particolare i provvedimenti, emessi dai sostituti procuratori della Repubblica di Trani, Marco d’Agostino e Michele Ruggiero, riguardano compravendite immobiliari, avvenute in Trani dal 2005 al 2011, flussi di denaro non documentati, ovvero pagamenti corrisposti “a nero” alle locali imprese di costruzione, costituenti ricavi sottratti a tassazione.
Allo stato delle indagini, comunque ancora in una fase iniziale, vi sono già quattro imprenditori indagati per l’ipotesi di reato di “dichiarazione infedele”. Questi i nomi: Gerardo e Sebastiano Graziano, Gianbattista Scaringi e Romano Lavacca, quest’ultimo amministratore delegato di una delle società del gruppo Scaringi. Le imprese al momento ufficialmente interessate dalle indagini, quindi, sono due: «Graziano» e «Scaringi».
Le predette perquisizioni stanno interessando circa centosessanta tra appartamenti, ville ed abitazioni degli acquirenti, che sono comunque da ritenersi estranei a condotte penalmente rilevanti.
La Guardia di finanza sta perquisendo, al contempo, otto sedi di note società ed imprese cittadine operanti sul mercato del “mattone”.
L’ampio dispiegamento di uomini e mezzi delle Fiamme gialle, elicotteri compresi, non è sfuggito agli occhi di tanti cittadini. Molti di loro, invece, sono stati “visitati” dai militari. Uno di loro, addirittura, oggi festeggia il compleanno: anziché i fiori, sull’uscio della porta ha trovato i berretti ed un mandato di perquisizione.
