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Accessi sTrani a scuola? Manca l'autorizzazione. E ci perdiamo nel mare del Comune

Ce la faranno i nostri eroi a trovare il modo per documentare lo stato dell'accessibilità all'interno delle scuole di Trani? Al momento la risposta è negativa. Due settimane fa siamo stati, accompagnati dai ragazzi dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, in quattro edifici scolastici della nostra città per lasciare la richiesta dell'autorizzazione a fare riprese video all'interno di ogni edificio scolastico (ovviamente negli orari di chiusura, per evitare in qualsiasi modo di immortalare alunni o docenti) ma non ci è stata concessa.

Più precisamente abbiamo fatto visita alle scuole elementari D'Annunzio, Petronelli, De Amicis e Beltrani. Non siamo riusciti ad incontrare i dirigenti delle prime tre scuole, però negli istituti Petronelli e De Amicis siamo riusciti a parlare con una docente facenti veci del dirigente e ci è stato detto che sarebbe comunque servita l'autorizzazione da parte degli uffici competenti dell'ente "Comune di Trani". Nella scuola Beltrani invece siamo riusciti a parlare con il dirigente che ci ha richiesto l'autorizzazione dell'Ufficio Tecnico comunale poiché le responsabilità dell'edificio sono del Comune, ente proprietario della scuola.

Detto questo ci siamo adoperati per chiedere l'autorizzazione a qualcuno all'interno del Comune.

Giorno 1 - Abbiamo protocollato la richiesta da portare all'Ufficio Pubblica Istruzione, e ci siamo recati qui dove non c'era nessuno pronto ad accoglierci. Abbiamo scelto di rilasciare la richiesta d'autorizzazione a questo Ufficio poiché trattasi semplicemente di una rubrica di sensibilizzazione alla cultura dell'accessibilità. Ci siamo però riproposti di tornare al Comune per lasciare l'autorizzazione all'Ufficio Tecnico Comunale.

Giorno 2 (oggi) - Ci dirigiamo presso l'Ufficio Tecnico dove ci fanno attendere qualche minuto. Protocolliamo la richiesta e chiediamo al messo dell'Ufficio Tecnico di poter parlare con l'ing. Affatato per rilasciare questa autorizzazione. Ci viene detto che solo il sindaco può autorizzare tali riprese o che nel caso loro hanno bisogno prima dell'autorizzazione del sindaco. Dovevamo essere autorizzati per rilasciare l'autorizzazione insomma. Ci rechiamo presso l'Ufficio del gabinetto del sindaco dove ci dicono che è competenza dei dirigenti di ogni scuola avere la discrezione di rilasciare questa autorizzazione. Spieghiamo che i dirigenti ci hanno detto che volevano l'autorizzazione del Comune e allora ci dicono di parlare con la dottoressa Dettori che questa mattina, fino alle 10.30, non era presente. Attendiamo quindi di poter parlare con la dottoressa Dettori per la nostra rubrica video.

A questo punto cominciamo a sospettare che all'interno delle scuole tranesi ci siano scale ovunque, gradini di 70 centimetri che i bambini scalano con i picconi e le corde, bagni con un'entrata stretta 40 centimetri nei quali i bambini entrano di lato, scaffali supini che gli alunni devono scavalcare... come neanche il peggior Rodari avrebbe potuto immaginare.

Come potrete vedere voi stessi dalle nostre cinque puntate di Accessi sTrani, non siamo paragonabili né intendiamo assumere lo stesso taglio dei programmi come "Le Iene" o "Striscia la notizia" (qualcuno ci ha detto che non ci vuole autorizzare perché non vorrebbe ritrovarsi in programmi del genere), i nostri video amatoriali montati alla carlona hanno il mero obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'accessibilità.

Un ragazzo disabile perché non dovrebbe vivere la propria città in maniera autonoma? Un turista disabile perchè non dovrebbe visitare la cattedrale? E le soluzioni esistono. Non vogliamo cadere nell'idea stupida e nel pietismo del "ai disabili tutto è dovuto", ma quando parliamo di pari diritti e dignità parliamo anche di un disabile che riesce a fare un bagno in mare da solo e riesce a fare la spesa da solo. 

Se volete collaborare con questa rubrica anche solo con delle idee, rivolgetevi al nostro indirizzo info@radiobombo.com.

d.d.


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