Per le celebrazioni dei 150 anni d’Italia, per l’amore verso il nostro territorio, per la passione dell’arte incisoria che da sempre distingue la famiglia Ladogana, la galleria Michelangiolo ha voluto omaggiare il Regno delle Due Sicilie e la Puglia con un excursus di qualità, tra le mappe dei più grandi cartografi della storia dal XVI secolo al XIX secolo.
La cartografia è una delle più affascinanti materie incisorie, nate dalla necessità dell’uomo di conoscere e scoprire il proprio territorio. Questa illustre scienza, che fonde in sé il calcolo topografico e il disegno artistico, è presente nella vita dell’uomo sin dai tempi più remoti. Risale al XVI secolo, la scoperta di un itinerario romano chiamato Tabula Peutingeriana. Importante fu anche la scoperta nel XIII secolo del manoscritto sulla Cartografia di Tolomeo, risalente al II secolo d.C.. Da questa scoperta in poi, molti monaci e studiosi si dedicarono alla cartografia, sviluppando una conoscenza dei territori.
Antonio e Mariaceleste Ladogana hanno deciso di mettere in mostra l’accuratezza dei rilevamenti e la maniacale opera incisoria dei cartografi più grandi della storia. L’itinerario espositivo ricalca le nostre radici territoriali, riassumendo la storia delle regioni meridionali. Si parte con una mappa di Abraham Ortelius “Regni Neapolitani” del 1574, che raffigura il regno delle Due Sicilie. Per poi arrivare ad una mappa del 600 del cartografo italiano Antonio Magini, che fu preferito a Galileo Galilei per la cattedra di Bologna. Altri protagonisti della mostra sono Mercator, Pacichelli; Blaeu; Hondius, Zatta e de Vaugondy.
Oltre a far rivivere quel territorio regionale tanto conosciuto e calpestato, la famiglia Ladogana vuole creare cultura in un paese che merita cultura.
Ottavia Digiaro