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Camero: "Alberghiero a Trani con Margherita capofila"

In risposta ad un intervento del consigliere provinciale Bernardo Lodispoto, che ha difeso a spada tratta la presunta escluvisità della sede dell'Istituto alberghiero nella sola Margherita di Savoia, ecco la seguente nota con cui l'assessore provinciale al ramo, Pompeo Camero, replica e rilancia, fra le altre cose, il ruolo di Trani nella imminente, nuova programmazione.

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Caro Bernardo,

prima di proiettarti in sterili invettive, che certamente non aiutano il dibattito politico esacerbandone gli animi, per quel senso di responsabilità istituzionale che ti riconosco, avresti dovuto munirti di dati sugli alberghieri di Puglia che dimostrano come sia ineludibile il potenziamento di detto indirizzo sul territorio della nostra provincia. Difatti, la nostra Regione conta n. 25 Istituti Alberghieri, che su base provinciale sono così suddivisi: Bari n. 6, Lecce n. 5, Foggia n. 4, Taranto n. 4, Brindisi n. 4 e la nostra Barletta Andria Trani n. 2.

Saprai certamente che demograficamente la nostra provincia ha giusto poche migliaia di residenti in meno rispetto a Brindisi che oltretutto ha ben 2.195 alunni suddivisi in 93 classi, mentre da noi tra l’IPSSAR margheritano e l’Einaudi di Canosa di Puglia, ci sono appena che n. 1.200 alunni circa suddivisi in 55 classi; tra l’altro, desumo dai dati rimessi dall’USR Puglia (sui quali hanno determinato l’organico di diritto A.S. 2011/2012), che gli iscritti frequentanti sono quest’anno n. 952, ovverosia 52 unità al di sopra della soglia massima!

E’ fin troppo evidente che la nostra provincia per numero di alunni iscritti negli Alberghieri e per numero di classi formate negli stessi è nettamente al di sotto della media regionale e la ragione risiede nell’esodo degli alunni di Bisceglie Trani ed Andria iscritti al medesimo indirizzo ma presso l’Istituto Alberghiero di Molfetta che risulta essere il più affollato di Puglia con oltre 1.700 alunni iscritti, suddivisi in n. 65 classi, consistenza assolutamente insostenibile anche sotto il profilo della logica più spicciola, se si considera che da solo ha addirittura 500 alunni in più della sommatoria degli iscritti nei nostri due istituti.

La stessa Regione nella definizione del Piano, afferma di aver inteso effettuare interventi tesi ad una razionalizzazione organica della rete scolastica e dell’offerta formativa, procedendo, secondo un criterio di gradualità ad una autoriduzione delle iscrizioni nelle prime classi degli Istituti sopra soglia!

Il senso di responsabilità, in queste circostanze, impone la creazione nel sud della provincia dello stesso indirizzo professionale per favorire circa 800 famiglie che per mandare i propri figlioli a Scuola a Molfetta, tutt’oggi spendono certamente molto di più dei Margheritani che l’IPSSAR ce l’hanno in casa ed è già sovradimensionato (DPR 233/98), quindi in difficoltà nell’accogliere anche detta utenza potenziale! Peraltro, sarebbe utile conoscere chi dovrebbe farsi carico dei maggiori costi che graverebbero su dette famiglie, in relazione alle maggiori percorrenze?

Inoltre, se il Professionale “Bovio”, attualmente sottosoglia, ha già 450 alunni (min. 600), verosimilmente, raddoppiando, raggiungerebbe il limite superiore (max 900) pur non riuscendo a raccogliere tutta l’utenza potenziale, alla quale andrebbe ancora aggiunto il numero dei ragazzi di Corato, città fuori provincia ma vicinissima a Trani. Mi domando come potrebbero trovare accoglienza 350 ragazzi provenienti da Barletta secondo il “teorema Lodispoto”?

Per altro verso, il completamento dell’Istituto di Margherita di Savoia ho buone ragioni per ritenere che il prossimo anno ci sarà, in quanto in Provincia avremo finalmente alle spalle due esercizi finanziari interamente gestiti, che ci consentiranno di rispettare l’impegno formale già contenuto nella proposta di programmazione triennale delle opere pubbliche.

Orbene Bernardo, superiamo sterili lotte di campanile cercando piuttosto di rasserenare il gli animi ed clima determinatosi intorno alla vicenda e riflettiamo invece sul fatto che l’Alberghiero di Margherita di Savoia rimarrebbe comunque l’unico Istituto Professionale in Provincia ad indirizzo circoscritto ed esclusivo e come tale privilegiato rispetto agli altri, in una iniziativa che come Assessore alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale mi appresto a promuovere, indicandolo come Capofila in una potenziale rete di interventi di Formazione Professionale per il Turismo.

L’orizzonte verso ci stiamo muovendo per lo sviluppo dell’incoming territoriale della BAT, lascia intravedere le città di Trani e Margherita complementari e simbiotiche per nulla alternative, offrendo ai turisti seduzioni differenti.

POMPEO CAMERO

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