Si terrà lunedì prossimo una conferenza dei capigruppo per fissare la data di un consiglio comunale monotematico sul futuro dell’ospedale di Trani. Il presidente dell’assemblea, Giuseppe Di Marzio, per l’occasione inviterà il presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, l’assessore pugliese alla sanità, Tommaso Fiore, il direttore generale dell’Asl Bt, Giovanni Gorgoni, rappresentanti istituzionali del territorio anche a livello parlamentare.
Con i capigruppo si riparte dalla delibera approvata lo scorso 27 ottobre, integrandola però con i nuovi e poco confortanti scenari emersi dopo la presentazione alla conferenza die sindaci, da parte del direttore generale, di una bozza di piano di riordino che vedrebbe Trani restare con soli 79 posti letto e perdere l’intera branchia chirurgica, oltre ematologia. In altre parole, un ridimensionamento senza precedenti che rappresenterebbe, a detta di tutti coloro che sono intervenuti sulla questione finora, l’anticamera di una chiusura in alternativa ala quale non solo non vi sarebbe una riconversione del sito, ma neanche un’ipotesi di ospedale unico che possa in qualche modo soddisfare le esigenze logistiche della popolazione tranese, giacché le ubicazioni finora prospettate sono ben lontane dalle direttrici stradali indicate proprio dal consiglio comunale nel suo recente deliberato.
Nel frattempo, in redazione, abbiamo realizzato la prima video intervista del 2012 con il Carlo Avantario e Giuseppe Tarantini nella qualità, innanzi tutto, di primari di due reparti che, come tanti altri, andranno via da Trani. Oltre tutto, in quando ultimi due sindaci della città, si tratta di coloro che hanno provato, a quanto pare finora non riuscendo nell’intento a salvare i contenuti di un ospedale che, inesorabilmente, si va sempre più impoverendo di posti letto e svuotando di contenuti.
In allegato, la seconda parte. In home page è disponibile anche la prima. A seguire, altra video intervista con il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Di Marzio, ed il sindacalista aziendale Cosimo Nenna.
