Dopo diverse riunioni, inviti ed accorati appelli anche contro lo sperpero di denaro pubblico, non avendo ricevuto assicurazioni di sorta sul futuro dell'ospedale di Trani si è deciso di passare dalle parole ai fatti.
Per sabato prossimo, 21 gennaio, è stata indetta una manifestazione popolare, anche con la partecipazione di altre sigle politiche, per scongiurare la chiusura del nosocomio tranese, da più parti ventilata.
È scandaloso che una città come Trani, peraltro anche capoluogo di provincia, si veda privata di un'importante struttura sanitaria, tra le più efficienti, non solo dal punto di vista funzionale, quanto anche da quello strutturale.
Da tempo siamo in lotta contro lo sperpero di denaro pubblico che verrebbe impegnato per allestire al meglio nuovi reparti a Bisceglie, quando gli stessi sono operativi a Trani da tempo immemorabile e, per di più, rimessi a nuovo da pochissimo tempo.
Se ospedale unico deve esserci, non si vede perché si vadano ad investire somme considerevoli per inutili ammodernamenti in strutture non idonee come Bisceglie.
Se alla manifestazione di sabato non dovesse seguire subito una risposta concreta contro la chiusura dell'ospedale di Trani, non escludiamo si possa passare a forme di lotta ancora più incisive. Non si può più speculare sulla salute della gente. La politica scenda dal piedistallo e operi per il bene della comunità.
Le segreterie cittadine di Cgil, Cisl e Uil
