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Istituti comprensivi, Maiullari cala il poker: «Quattro è il numero corretto, chi la pensa diversamente non conosce Trani»

Condivido pienamente le esigenze espresse dal comitato dei genitori "Salva Scuola", che ieri ha protestato contro il piano di "disordine" varato dal Comune di Trani e che rischia di "spacchettare" scuole e famiglie.
Istituti storici come la Scuola "De Amicis" e la Scuoa "Baldassarre", non possono essere violentati nella loro unità e nella loro storica offerta formativa. Chi ha pensato che le famiglie tranesi potessero sopportare l'idea di stravolgimenti non conosce Trani ed i tranesi.
Vi sono cose in questa bellissima Città che hanno il dono dell'eternità, e chi ha cercato di attuare un piano di smembramento è come se avesse voluto ipotizzare di realizzare "un albergo dentro la Cattedrale". Peraltro si è cercato di farlo senza avere i soldi per poter adeguare le strutture ai relativi ordini di scuola e senza ascoltare il parere dei genitori rappresentati dagli organi collegiali. La cosa più naturale e semplice è  lasciare le cose come stanno, aspettando la sentenza che in aprile dovrebbe spazzare via l'immonda riforma Gelmini. Poi, sicuramente chi succederà a questa Amministrazione, avrà il buon senso ed il rispetto di recepire le legittime istanze dei genitori (che sulla scuola è supremo al di là delle norme e dei cavilli) e non avrà dubbi sulla soluzione prospettata dagli stessi sulla formazione di quattro istituti comprensivi.
Bartolo Maiullari - Genitore e consigliere comunale città di Trani