A Trani ce n’è per tutti i… gusti: liquide, solide ed anche liofilizzate. Si trovano ovunque, in centro come in periferia. Anche se in quest’ultimo caso l’… offerta è più cospicua.
Recentemente è stato pubblicato un libercolo che vorrebbe “celebrare” la crescita di Trani in tutti i settori grazie alle… “gesta” del sindaco e della sua giunta. Peccato che il solerte autore, ora, in occasione della consacrazione dei poteri forti, si sia dimenticato o abbia (volontariamente?) trascurato la crescita esponenziale delle “deiezioni canine”, del quale si è lui stesso più volte lamentato in passato sulla stampa.
Solo in un’occasione (leggasi ultime elezioni regionali), sindaco, amministratori e simpatizzanti del potere, guarda caso all’unisono, si sono scandalizzati del fenomeno tanto da organizzare una... campagna anticacca consistente , però, solo in qualche manifesto, nella distribuzione di palette (qualcuno forse doveva liberarsi dei fondi di magazzino), nella costituzione di una task force (due vigili!) contro i padroni dei cani che brillano per inciviltà ( una trentina multe o poco più in un arco di tempo considerevole).
L’operazione “marciapiedi puliti”, come fu enfatizzata, però, come è noto a tutti, ebbe vita breve, tant’è che persone civili esasperate dall’immobilismo dell’amministrazione, ultimamente hanno addirittura tappezzato di manifestini un’intera via del centro, invitando i possessori di cani ad un maggior senso civico.
La Federazione della Sinistra ha cominciato a denunciare il triste fenomeno a partire dall’estate 2008. Allora PDCI prese spunto proprio dal fatto che il sindaco aveva fatto tappezzare la città con un manifesto che invitava i cittadini ad avere rispetto dei cani e a non abbandonarli. Un manifesto apprezzato, ma al tempo stesso contestato e non solo dal PDCIo, ma anche da tantissima gente: fu fatto notare al primo cittadino, proprio perché medico, prima ancora che sindaco, che avrebbe dovuto avere la stessa solerzia verso chi, soprattutto i bambini, erano costretti a respirare le polveri delle deiezioni canine “liofilizzatesi”sotto il sole. Una precisazione che suscitò il risentimento del primo cittadino, esternato verso un dirigente del PDCI, ma che, ugualmente, non lo ha visto impegnarsi più di tanto nella lotta contro chi, incurante delle gravi malattie, la Criptosporidiosi soprattutto, non si è mai preoccupato di raccogliere gli escrementi del proprio cane.
La FdS continuerà imperterrita a denunciare il fenomeno delle deiezioni canine, non per fare ostruzionismo politico, come la maggioranza ha tentato di replicare alle continue segnalazioni. Lo ha fatto e continuerà a farlo perché sollecitata dall’evidenza (le foto più volte pubblicate parlano da sole) , dai cittadini e soprattutto dalle mamme.
Cosimo Nenna, Segretario FdS Trani
