C’è anche la cattedrale di Trani fra i cinquanta scatti che Pino Musi, affermato fotografo salernitano classe 1958, da tempo attivo a Milano, espone all’Ara Pacis di Roma in una mostra organizzata dalla fondazione “Marilena Ferrari”. «Lo spazio del sacro – spiega l’autore - è un tema che da sempre accompagna il mio lavoro: o meglio, la sacralità del luogo, quella sua possibilità di essere altro rispetto all’esperienza ordinaria della vita. Questo ho riconosciuto nei segni del passato, le radici di una cultura che continua a vivere in noi, non per puro esercizio di memoria ma nella vita e nell’esperienza vissuta».
Belle, molto classiche, in bianco e nero e di grande formato, le foto di Musi «ritraggono soggetti noti – scrive Edoardo Sassi sul Corriere della sera -, spesso addirittura notissimi, eppure riescono ad esulare dal rischio “stereotipo”, pur muovendosi su quel crinale sottilissimo che segna il confine tra il semplice bello scatto e un’opera diffusa di poesia».
«Rivelazioni della forma. L’Italia delle origini nelle fotografie di Pino Musi per Fmr» è il titolo dell’esposizione, fruibile fino al 26 febbraio nel museo dell’Ara Pacis (lungotevere in Augusta, da martedì a domenica, ore 9-19, chiuso il lunedì, tel. 060608).
