Alle spese elencate ieri su questo portale ammontanti a totali 37mila euro, si aggiungono altri 3mila per fare cifra tonda. Il dirigente della prima ripartizione, il dott. Luca Francesco Paolo Russo, ha firmato una determina per l'acquisto di "boccioni d'acqua" finanziandoli con 3mila euro in favore della ditta SO.ME.D.Spa.
L'acquisto si è reso necessario per "la miglioria delle esigenze lavorative dei dipendenti di prima e seconda ripartizione" che evidentemente fino ad oggi saranno stati costretti a comprarsi e portarsi dietro una bottiglietta d'acqua naturale o minerale secondo le esigenze. Una roba fuori dal Comune insomma.
Non è possibile parlare di un rapporto quantità/prezzo in quanto non conosciamo il numero dei boccioni acquistati né la qualità né la colorazione né la grandezza né se vi fosse la remota possibilità di un'incisione nella plastica con lo stemma del Comune di Trani. Dato l'uso del plurale sulla determina potrebbero esserne soltanto 2 al costo di 1500 euro cadauno (sperando non si versi l'acqua), comprensivi di robottini "Monti style", che oltre a dare consigli tecnici sulle migliorie necessarie al lavoro da svolgersi, offrirebbero con estrema gentilezza e parchezza sollievo ai dipendenti porgendo loro un bicchiere d'acqua fresca appena erogata. Voci di corridoio ci dicono che i "boccioni" pre-esistenti avrebbero chiesto la stabilizzazione per paura di essere soppiantati dai nuovi arrivi.
Fare ironia sugli acquisti del Comune è facile, ma come ripetiamo da qualche tempo, la chiarezza e "trasparenza" (sarebbe bastato allegare, ad esempio, la scheda "tecnica" dei boccioni, un preventivo, una foto, ci saremmo accontentati anche solo del numero dei boccioni) sugli acquisti ci darebbe una visione più completa del tutto. D'altronde 3mila euro rappresentano per la macchina amministrativa delle noccioline, della caramelle Rossana insomma, ma il demagopolo medio sfrutta anche queste quisquilie per punzecchiare il Comune e lasciare che si perda in...un bicchier d'acqua.
d.d.
