Peppino Di Marzio incassa la sconfitta con garbo e signorilità, rendendo onore all’avversario e promettendogli sostegno nell’intervista rilasciata a Radio Bombo: «Avrei solo voluto una settimana in più di campagna elettorale, perché Gigi era partito da due mesi ed io soltanto diciannove giorni fa. Forse con una settimana in più ce l’avrei fatta, ma accetto il verdetto e rendo il giusto onore al mio avversario». Ma la “differenza” è solo di trecento voti. Cosa non ha funzionato? Di Marzio per il momento non ipotizza dove siano state le eventuali falle, ma lancia segnali: «Devo ringraziare tutti gli amici, gli amici veri del partito e quel gran numero di giovani veramente leali che mi hanno sostenuto. Certo, la lealtà non appartiene a tutti ed ognuno si farà un esame di coscienza. Ma non voglio puntare il dito in particolare contro qualcuno. Queste sono cose che avevo detto anche prima in sede di partito».
